SALUTE E MEDICINA

Ecco l'ordinanza della Regione per affrontare la diffusione del virus

Coronavirus, la Liguria vara il piano: stop a scuole, attività sportive e pubbliche

domenica 23 febbraio 2020

"Si tratta di un'ordinanza precauzionale che cerca di evitare l'insorgenza del virus nel nostro territorio e vuole semplificare la tracciabilita' dei soggetti zero. Un criterio prudenziale che rappresenta la nostra stella polare". Lo ha detto il governatore ligure, Giovanni Toti, a seguito dell'ordinanza emessa in materia di Coronavirus. "Al momento non abbiamo nessun caso in Liguria di persona affetta, abbiamo una serie di persone in isolamento volontario provenienti dalle aree della Lombardia e del Piemonte a rischio, ma stiamo assumendo tutti i provvedimenti possibili per evitare l'eventuale diffusione del contagio. Per questo ci siamo riuniti e abbiamo approvato un'ordinanza che va in questa direzione".


GENOVA - Scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse a Genova e in tutta la Liguria da lunedì 24 febbraio e fino alle ore 24 del 1 marzo 2020. Sospensione di tutte le manifestazioni ludiche, sportive e pubbliche. Sono alcune delle principali misure messe in campo dalla Regione Liguria per contrastare la diffusione del coronavirus, vista la situazione di regioni vicine come Lombardia e Piemonte. La Regione ha varato un piano nel dettaglio per contrastare la diffusione del coronavirus in Liguria. Il governatore Toti ha confermato che "al momento non ci sono casi conclamati di persone che hanno contrattato il coronavirus in Liguria".  

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L'ORDINANZA EMESSA DALLA REGIONE LIGURIA 

1 - la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico di qualsiasi natura.

2- la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado e della frequenza delle attività scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale.

3 - la sospensione di ogni viaggio di istruzione, sia in Italia che all’estero.

4- la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e dei luoghi di cultura.

 5 - la sospensione dei concorsi pubblici, fatti salvi quelli relative alle professioni sanitarie.

6 - l’obbligo per tutti i cittadini che siano stati in aree a rischio sia nazionali che internazionali di mettersi in contatto con le strutture sanitarie del territorio, il 112 o il 118 per essere monitorati. In questo modo la autorità sanitaria competente provvederà ad adottare la misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.

Sarà la task force formalizzata da Alisa che si occuperà di svolgere l’attività di formazione e informazione al personale sanitario e provvedere al coordinamento con le azioni della medicina territoriale ed effettuare il presidio dell’appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale in materia di Covid19 oltre ad occuparsi di effettuare l’attività di sorveglianza sui casi sospetti e di informare il governo.

E sarà la cabina di Regia costituita e composta da Protezione civile, Alisa, dipartimento salute e servizi sociali di Regione Liguria, oltre ad Anci e Federsanità Liguria a coordinare tutta l’attività logistica e sanitaria richiesta e a monitorare l’esecuzione dell’ordinanza e la sua prosecuzione eventuale.

ISOLAMENTO OBBLIGATORIO - Vengono invitati i sindaci dei comuni dove si trovano persone che siano rientrate dalle zone a contagio a firmare ordinanze che prevedano l'obbligatorieta' dell'isolamento. Il primo a firmarla è Ilario Agata, sindaco di Levanto, il comune dove si trova il gruppo di sbandieratori che ha partecipato a una manifestazione a Codogno. Sono tutti in isolamento obbligatorio. Intanto si forniscono i numeri degli 'isolati volontari': uno a Lerici e uno ad Albenga (quest'ultima è la sorella dell'uomo contagiato a Torino), due a Sanremo ma "non ci sono casi di coronavirus conclamati".

RINFORZO CONTROLLI ALLA FRONTIERA -  "Visto l'aggravarsi della situazione in Italia e ansioso di preservare la sicurezza dei mentonesi e delle mentonesi", il sindaco di Mentone, Jean-Claude Guibal chiede l'istituzione di un piano sanitario di emergenza, una mobilitazione di ospedali e sanitari e "il rafforzamento dei controlli sanitari alla frontiera oltre ai controlli di identita'". E' quanto riporta una nota del comune francese con la quale si annuncia la richiesta di misure restrittive al confine italo francese di Ventimiglia "a fronte dell'aggravarsi della situazione sanitaria italiana per l'epidemia da coronavirus". E se da una parte, il sindaco di Nizza, Christian Estrosi, da Twitter annuncia un vertice d'urgenza con il Prefetto delle Alpi Marittime per fare il punto sulle misure d'urgenza che saranno prese a Nizza e nel dipartimento, dall'altra Enrico Ciotti, membro dell'assemblea nazionale delle Alpi Marittime annuncia di aver scritto al primo ministro chiedendo un piano d'urgenza e controlli rinforzati alla frontiera..

Primocanale modifica la sua programmazione e sarà in diretta 13 ore al giorno per tutta la settimana dalle 7 alle 15 e dalle 18 alle 23 per dare informazioni da ogni parte della Liguria ai cittadini su come comportarsi alla luce dell’emergenza Coronavirus.

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