CRONACA

Circa 584 persone in isolamento

Coronavirus, in Liguria 16 casi positivi: uno a Spezia e 15 ad Alassio

mercoledý 26 febbraio 2020
Coronavirus, in Liguria 16 casi positivi: uno a Spezia e 15 ad Alassio

GENOVA - Sono aumentati a 16 i casi positivi in Liguria: resta uno solo il caso accertato a Spezia, mentre tutti gli altri 15 casi provengono da Alassio. Sono in corso ulteriori accertamenti su 3 persone sempre di Alassio. "Attualmente le persone in isolamento sono in Asl1 33, in Asl2 218, in Asl3 46, in Asl4 70, in Asl5 217", ha detto il governatore Giovanni Toti. Il caso di Spezia rimane un caso isolato per il momento. 

I RICOVERATI - Al momento sono 6 le persone prese in carico dalle strutture ospedaliere della Liguria. Uno è il paziente ricoverato all'ospedale Sant'Andrea di Spezia, altri 4 si trovano già al Policlinico San Martino. Un sesto caso, attualmente ad Albenga, è in corso di trasferimento sempre al San Martino. "Tutti i pazienti sono in buone condizioni generali, nella maggioranza dei casi la malattia decorre in maniera lieve. Solo un caso presenta una polmonite, per questo verrà centralizzato in caso fosse necessario ricoverarlo in rianimazione ma attualmente è stabile", spiega il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. "Chi ha sintomi non gravi può essere gestito a domicilio: stiamo valutando ancora un settimo caso se sia il caso di ricoverarlo o meno".  

GLI "ISOLATI" DI ALASSIO - "12 lombardi andranno a casa già questa sera a Pavia e Milano e resteranno sotto sorveglianza attiva all'interno del proprio domicilio. Da domani trasferiremo in una struttura dell'esercito in Liguria l'intero gruppo di Castiglione d'Adda, mentre altre 32 persone di Asti andranno sempre in una struttura dell'esercito ma in Piemonte", ha detto l'assessore alla Protezione Civile regionale Giacomo Giampedrone. "Dal gruppo di Asti altri 4 resteranno in Liguria poiché risultati positivi al test. Resteranno all'interno delle due strutture alberghiere, il 'Bel Sit' e 'Al Mare', una ventina di persone tra proprietari e dipendenti". 

IL CASO DI SPEZIA - "Per quanto riguarda l’uomo ricoverato alla Spezia: è stata ricostruita la catena epidemiologica e coloro che dovevano andare in isolamento fiduciario ci sono andati, ora bisogna aspettare l’evolversi della situazione". Ma per il momento tutte le persone che sono state contattate sono risultate negative al test.

ALL'OSPEDALE SAN MARTINO - "E' risultato negativo il signore che violando qualsiasi regola di buon senso si è presentato al pronto soccorso di San Martino dichiarando di essere un contatto del paziente della Spezia, ricoverato al San Andrea e pertanto anche i sanitari contattati, per essere messi in quarantena, sono stati liberati”. Un caso che si era verificato questa mattina e aveva destato non poche preoccupazioni, ma fortunatamente tutto si è risolto per il meglio. "Proprio per questo è importante ribadire che non bisogna presentarsi in pronto soccorso, bisogna chiamare il proprio medico generale e il 112", ha detto l'assessore alla sanità di Regione Liguria Sonia Viale

LA SITUAZIONE IN ITALIA - Oggi si è registrata la dodicesima vittima, la prima in Emilia Romagna. Ed i contagiati toccano quota 423; le Marche sono la decima regione coinvolta. Non sono stati individuati al momento nuovi focolai. Otto i minori con Covid-19, sette in Lombardia ed uno in Veneto. Ma ci sono anche notizie positive, come la guarigione dei primi casi di malattia accertati in Italia, la coppia di turisti cinesi ricoverata allo Spallanzani: dopo il marito, è risultata negativa anche la moglie. Mentre a Piacenza una mamma positiva al virus ha partorito un bimbo sano. "È la comunità scientifica a definire il rischio sanitario. Dobbiamo fidarci dei nostri scienziati. I primi riscontri evidenziano che in Italia si sono sviluppati due focolai : uno in Lombardia e uno in Veneto", ha detto il ministro Roberto Speranza. "Il virus coltivato viene in queste ore sequenziato. Non hanno ad oggi trovato conferma le ipotesi del paziente zero in area lombarda. Il quadro è in continua evoluzione. Gli studi finora effettuati hanno dimostrato che il nuovo Coronavirus nella stragrande maggioranza dei casi ha un tasso di letalità molto basso. La sua diffusione potrebbe sovraccaricare il nostro sistema colpendo soprattutto le fasce anziane della popolazione. Per questa ragione il lavoro fatto in queste giornate ha avuto l'obiettivo di isolare i casi positivi. Il numero elevato di casi in Italia va correlato al numero di tamponi eseguiti. Nelle prossime settimane sarà decisivo, insieme al lavoro delle istituzioni che è chiaramente essenziale, il comportamento individuale di ciascuno di noi. Seguire le regole di Igiene e le raccomandazioni dell'istituto superiore di sanità è fondamentale per vincere questa sfida. In conclusione voglio dire che con la piena fiducia della nostra comunità Scientifica, con una solida collaborazione istituzionale, con determinazione e tempestività nella realizzazione dei provvedimenti necessari supereremo tutti insieme questa emergenza. L'Italia, il nostro paese, è più forte del nuovo Coronavirus"

HUB REGIONALI - Il commissario di ALISA Walter Locatelli ha ricordato che il sistema si sta muovendo in modo armonico e che sono in corso riunioni continue per implementare la conoscenza dei percorsi sanitari stabiliti da Regione Liguria a seguito dell’ordinanza. E non vi è nessun problema sulla disponibilità dei tamponi. A fare il punto della situazione anche l'assessore alla sanità Sonia Viale: "Il tampone viene fatto solo in casi specifici. Alisa segue l’andamento di quanto succede nel territorio. Per quanto riguarda il numero 112 è rientrato nella media per quanto riguarda i tempi di risposta di 4 secondi grazie all’ampliamento dell’organico. È stata inoltrata una circolare ai medici di medicina generale e pediatri per ricordare le modalità di presa in carico dei pazienti. È stato maggiormente specificato cosa si intenda per caso sospetto. Continua lo stretto rapporto con i professionisti del sistema. Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, cioè le mascherine, il capo della protezione civile Borrelli ha confermato l'acquisto di una parte importante di di questi prodotti e una quota è destinata alla Liguria".

SCUOLE E ALTRE DISPOSIZIONI - Per quanto riguarda la questione delle scuole, "si opterà per delle decisioni uniformi per le regioni coinvolte. Ci sono una serie di ipotesi al vaglio ma decideremo nei prossimi giorni con la presidenza del consiglio e con la protezione civile: ci siamo impegnati – ha detto Toti – per cercare di essere allineati su ordinanze e provvedimenti" (LEGGI QUI SULLE SCUOLE). Attualmente l'ordinanza, che ha predisposto anche la chiusura di musei e teatri e la sospensione di manifestazioni pubbliche, resta valida fino alla mezzanotte del 1 marzo, ma si attendono nuove indicazioni che arriveranno entro il weekend. 

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