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Per il sindaco "i dati epidemiologici non consentono estensioni"
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Il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, ha firmato un provvedimento che conferma fino al 3 maggio 2020 le disposizioni della propria ordinanza del 15 aprile 2020 per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica in corso. Un avallo alla linea seguita dal Governo e in contrasto con la nuova ordinanza di Regione Liguria che di fatto anticipa alcune riaperture rispetto al 4 maggio indicato dal decreto della Presidenza del consiglio.

"La decisione è stata assunta alla luce dei dati epidemiologici
riscontrati nella città di Imperia, tuttora di particolare rilevanza, che non consentono l'adozione di misure estensive rispetto a quanto disposto a livello nazionale”, si legge in una nota. Nel provvedimento si sottolinea che "l'adozione di nuove misure a livello locale contribuisce a diffondere incertezza tra i cittadini sulle norme effettivamente vigenti e sul comportamento corretto da adottare, nonché sull'azione di controllo da parte delle Forze dell'Ordine e degli Enti a ciò preposti”, prosegue la nota.

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“Dobbiamo continuare a mantenere alta l'attenzione
perché la situazione sanitaria ligure non permette strappi in avanti eccessivi. Il mio dovere primario è di tutelare la salute dei cittadini. Imperia ha già pagato un prezzo caro in termini di morti e di malati. Valuteremo pertanto come rendere operative sul territorio comunale le disposizioni del presidente della Regione, anche se ritengo che sarebbe stato più opportuno avere una linea di comando unitaria proveniente dal Governo”, aveva detto il sindaco Scajola.

"Il provvedimento è stato trasmesso al presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'Interno, al Ministero agli Affari regionali, al Commissario della Protezione civile, al Prefetto di Imperia e al presidente della Regione", conclude la nota.