CRONACA


"Costituzione di parte civile al processo per il crollo del Morandi?" I telespettatori, in massa, al telefono rispondono di sė

di Enrico Cirone

mercoledė 21 luglio 2021

GENOVA - Mi è bastato lanciare al pubblico alle 10 di questa mattina, in apertura di trasmissione, la domanda del titolo che, immediatamente i cittadini di Genova e della Liguria si sono scatenati. Ho contato in due ore e mezza almeno cento voci diverse e, tenendo conto anche del nostro docufilm sul G8 e delle pause pubblicitarie, posso dire di aver ricevuto almeno una telefonata al minuto.

Come si sono espressi i nostri telespettatori? Dirò subito che, a parte un signore, Maurizio, che si è detto scettico sul buon esito dell’operazione, la restante stramaggioranza ha risposto di sì: per loro occorre che il comune di Genova attraverso il sindaco Bucci si costituisca parte civile nel processo per il crollo del Ponte Morandi.

Premetto che nel corso del nostro programma “Al servizio del pubblico” il numero verde 800640771 è aperto a tutti, non ci sono filtri di sorta: chiunque può esporre liberamente il proprio parere.

A parte Anna, che in fine trasmissione ha riassunto tutto declamando, alla mia domanda, dieci volte sì, tutti di seguito, sintetizzo altre risposte provviste di motivazioni. Marcello: “Sì perché la forza politica di un Comune garantisce possibilità di successo”. Stefano: “Sì, ma non solo il Comune: anche la Regione e il porto dovrebbero farlo”. Anna: “Sì perché è un dovere di tutti, soprattutto del Comune”. Giulia: “Sì perché significa rispetto verso i cittadini”.

Rolando: “Sì. Ho sentito da voi che lo farà il Comune di Pinerolo per la famiglia Possetti, quindi deve farlo anche Genova”. Alessandra: “Sì perché un grande Comune come il nostro saprebbe come fare: lo deve a tutta la comunità”.

E alla fine, come ho anticipato, alle 12:40 ecco “spuntare” una bellissima voce di donna che, dopo essersi presentata, ha snocciolato dieci: “Sì, sì, sì, sì, sì…”.

 



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