Cronaca

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La tendostruttura allestita dal 2021 per il Covid e ospitare le udienze sul crollo del viadotto rimarrà sino a giugno 2026, in tempo, si spera, per la fine del dibattimento. La sentenza nell'aula magna adeguatamente rinnovata
1 minuto e 38 secondi di lettura
di Michele Varì

Addio all'aula simbolo del processo Morandi, il più importante della storia giudiziaria di Genova: la grande tendostruttura bianca con pavimento in parquet allestita nell'atrio del tribunale di Genova per ospitare le udienze del maxi processo rispettando le restrizioni anticovid sarà smantellata a giugno per motivi economici.

Costa oltre 5 mila euro al mese

Il Ministero di Giustizia per il noleggio del materiale e il mantenimento della struttura, ultramoderna e dotata dei più sofisticati sistemi di cablaggio che garantiscono grande qualità nell'utilizzo di dati e collegamenti in remoto, spende oltre 5 mila euro al mese. Facile oggi, dopo cinque anni e mezzo, ossia sessantasei mesi, fare due conti per affermare che sarebbe stato meglio investire quella montagna di denaro pubblico per dotare il tribunale di Genova di un'aula permanente. Ma nel 2021 c'erano due esigenze urgenti che imponevano scelte immediate: permettere l'avvio del maxi processo su una delle tragedie italiane più immani dell'era moderna e garantire le restrizioni per il coronavirus, che l'aula magna non garantiva perchè dotata di un sistema di aerazione non adeguato.


Prorogata (si spera) sino alla fine del dibattimento

In un primo momento l'aula doveva essere smantellata a gennaio di quest'anno, ma poi è stato deciso di prorogarla sino a giugno, data in cui si presuppone possa concludersi il dibattimento, per garantire a tutte le parti del processo le stesse possibilità tecnologiche.

La sentenza e altre udienze nell'aula magna

Di certo l'attesa lettura della sentenza di primo grado, che potrebbe esserci in autunno, avverrà nell'aula magna situata nei fondi del tribunale che prenderà il posto della tendostruttura e che per questo sarà dotata di un sistema di cablaggio adeguato in modo da garantire a tutti i cellulari di captare il segnale e permettere di lavorare in modo adeguato a tutti gli addetti ai lavori, dagli avvocati ai giornalisti.

La tendostruttura, data l'annosa carenza di spazi del tribunale, oltre che per il processo sul crollo del viadotto è stata largamente utilizzata per il Morandi bis, altri processi e numerose udienze dei gip.

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