Cronaca

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di Annissa Defilippi
il processo sul crollo del ponte morandi è il più importante dell'anno a GenovaIl crollo del ponte Morandi

Il 2026 si profila come un anno cruciale per la giustizia genovese, con diversi procedimenti di rilievo che potrebbero concludersi o vedere sviluppi significativi. Tra i casi più importanti spiccano il maxi-processo per il crollo del Ponte Morandi, che domina la scena per la sua portata e complessità, l'omicidio di Nada Cella, un cold case riaperto dopo decenni, e l'inchiesta sul finanziamento a Hamas, legata al terrorismo internazionale. 

Il processo per il crollo del Ponte Morandi: un "maxi-processo infinito" verso la sentenza

Il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018, che causò 43 vittime, rimane uno dei disastri più tragici della storia recente italiana. Il processo, iniziato il 7 luglio 2022 nel tribunale di Genova, coinvolge 56 imputati, tra ex vertici di Autostrade per l'Italia (Aspi), Spea (società di manutenzione) e funzionari ministeriali.

Le accuse principali includono reati colposi (come omicidio colposo plurimo e disastro colposo) e dolosi (falsificazioni, omissioni di controlli e gestione a scapito della sicurezza). I pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi hanno richiesto pene complessive per quasi 400 anni di carcere, con un massimo di 18,5 anni per Giovanni Castellucci, ex AD di Aspi.Status nel 2026: Alla fine del 2025, le arringhe della difesa sono iniziate il 9 dicembre e si concluderanno il 2 aprile 2026, con quattro udienze dedicate solo ai legali di Castellucci. Seguiranno le repliche di accusa e difesa. La sentenza di primo grado è prevista dopo l'estate 2026, probabilmente a settembre o oltre, superando i quattro anni di durata totale. Un imputato potrebbe essere assolto per prescrizione. 

Questo processo non solo cerca giustizia per le vittime, ma evidenzia criticità nel sistema di manutenzione infrastrutturale italiano. Potrebbe influenzare riforme normative e risarcimenti, con un impatto economico su Aspi (ora parte di un gruppo statale).

L'omicidio di Nada Cella: sentenza imminente per un cold case di 30 anni

Il delitto di Nada Cella, segretaria 25enne uccisa il 6 maggio 1996 nello studio del commercialista Marco Soracco a Chiavari (Genova), è un caso riaperto dopo 28 anni grazie a nuove indagini. Il processo si svolge presso la Corte d'Assise di Genova e vede imputati Annalucia Cecere (ex insegnante, accusata di omicidio volontario aggravato) e lo stesso Soracco (favoreggiamento personale). L'accusa, rappresentata dalla pm Gabriella Dotto, ha richiesto l'ergastolo per Cecere e 4 anni per Soracco, basandosi su intercettazioni, testimonianze e prove indiziarie. La difesa contesta l'assenza di prove dirette, definendo il processo "illogico" e chiedendo l'assoluzione. Le repliche finali tra accusa e difesa si sono tenute l'8 gennaio 2026, con scontro su elementi come le intercettazioni di Marisa Bacchioni (madre di Cecere). La sentenza è fissata, la settimana prossima, per il 15 gennaio 2026.

Finanziamento a Hamas: un'inchiesta antiterrorismo con sviluppi rapidi

L'operazione del 27 dicembre 2025 ha portato all'arresto di 7 persone a Genova (su 9 indagati totali) per presunto finanziamento a Hamas, con triangolazioni di oltre 7 milioni di euro attraverso associazioni "umanitarie" verso Gaza. Coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo (Dda) di Genova, con pm Marco Zocco e Luca Monteverde sotto la guida del procuratore capo Nicola Piacente, l'indagine coinvolge figure come Abouel Fotouh Hannoun (presidente dell'Associazione dei Palestinesi in Italia) e Hussny Mousa Dawoud.

I fondi sarebbero stati destinati a entità collegate a Hamas, dichiarate illegali da Israele.Status nel 2026: Il 7 gennaio, i legali degli arrestati (esclusi due latitanti all'estero) hanno depositato ricorso al Tribunale del Riesame contro le misure cautelari. L'udienza è prevista entro fine gennaio, con decisione attesa intorno al 20 gennaio. Il processo vero e proprio potrebbe iniziare nei mesi successivi.

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