Cronaca

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I militari denunciano un uomo di 49 anni per resistenza ma la Procura indaga sul loro operato
3 minuti e 25 secondi di lettura
di Annissa Defilippi

Un intervento dei carabinieri in un hotel di lusso a Sestri Levante si trasforma in un caso giudiziario a doppio binario: da una parte l’arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale di un 49enne, cittadino lussemburghese residente a Strasburgo appartenente a una facoltosa famiglia; dall’altra un’inchiesta della Procura di Genova che vede indagati gli stessi militari, difesi dal legale Giuseppe Gallo, per lesioni personali aggravate. Intanto, i carabinieri coinvolti hanno già inviato richieste risarcitorie per un totale che supera i 100 mila euro per pochi giorni di prognosi.

La versione dei carabinieri

I fatti risalgono al 2 novembre quando i militari intervengono, su chiamata del direttore dell’Hotel dei Castelli, per un cliente che minaccia di “far chiudere l’albergo” e accusa il personale di avergli rubato un orologio da 10 mila euro. Soggiorna nella struttura da settimane e ha appena saldato un conto da circa 12mila euro. Alla richiesta dei documenti, il 49enne avrebbe reagito colpendo uno dei tre carabinieri di Sestri Levante. Il fermo sarebbe stato necessario per contenere un soggetto “in evidente stato di alterazione psicofisica”. Una testimone dice di aver visto l'aggressione mentre un altro "pensa" che questa possa essersi verificata ma non è certo. La prima svolta durante la direttissima quando il 49enne difeso dall'avvocato Salvatore Calandra si presenta con segni di violenza sul volto e le mani e denuncia di essere stato picchiato senza motivo. Nel capo di imputazione i carabinieri fanno riferimento a calci pugni e morsi che però non trovano alcun riscontro nel video.

Il video e la versione dell’arrestato

Le immagini di un video, depositato agli atti, raccontano una dinamica diversa da quella raccontata dai carabinieri, almeno nella fase finale del fermo: il cliente è in piedi nella hall, con i documenti in mano, circondato da quattro carabinieri. Viene improvvisamente ammanettato, buttato a terra, immobilizzato con il peso di più militari sul corpo per oltre dieci minuti e poi caricato di forza sull’ambulanza. L’uomo urla ripetutamente in italiano e inglese: "Mi hanno rubato l’orologio!". Un carabiniere risponde: "Qui in Italia non funziona così". Al pronto soccorso la psichiatra che lo visita lo descrive "vigile, collaborante, orientato", negando qualsiasi patologia psichiatrica. Non viene chiesto il TSO. 

Il processo e l'indagine

Dopo la direttissima, il processo per l'ospite dell'albergo è stato rinviato a dicembre. Intanto il sostituto procuratore Sabrina Monteverde ha aperto un fascicolo per lesioni personali aggravate in concorso, con l’aggravante dell’abuso di poteri e della qualità di pubblico ufficiale. Resta dunque da chiarire se l’arresto sia stato proporzionato e se le lesioni lamentate dai militari siano effettivamente riconducibili alla condotta dell’ospite o piuttosto alla dinamica del fermo.

La replica della difesa dei carabinieri 

“Relativamente all’ormai noto articolo sui Carabinieri, miei assistiti, che hanno operato l’arresto in Sestri Levante, tengo a precisare quanto segue:

Costoro non hanno ricevuto alcun avviso di garanzia o comunicazione equipollente da cui si evinca il loro “status” di indagati per questa vicenda e, peraltro, non se ne spiegherebbero la ragione perché ciò dovesse accadere, avendo agito in conformità alla legge ed ai loro doveri/obblighi di Pubblici Ufficiali;
Viceversa, l’arresto dello straniero da loro operato è stato convalidato dal Giudice i udienza senza alcuna esitazione;
I suddetti non si sono costituiti parte civile nel processo penale e, pertanto, non hanno avanzato alcuna richiesta risarcitoria giudiziale, il che non significa che un risarcimento non debba essere loro riconosciuto per le lesioni patite per effetto della condotta dell’indagato;
I danni riportati dai Carabinieri, come accertati da un consulente medico-legale pur di parte, ma di provata esperienza, ammontano, complessivamente a 35.000 €, cifra ben distante dai 100.000 € di cui ho letto;
Le consulenze di cui sopra sono state prodotte nel fascicolo del dibattimento penale unicamente al fine di consentire al Giudice di esprimere un’oggettiva valutazione sulla condotta dello straniero arrestato ai fini della concessione o meno della sospensione condizionale della pena in caso di condanna;
I militari, accusati ingiustamente in aula di aver usato le maniere forti dallo straniero, hanno sporto nei suoi riguardi denuncia per calunnia alla Procura di Genova.
Avvocato Giuseppe Maria Gallo – difensore dei tre Carabinieri“.

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