
GENOVA - Due litri di droga dello stupro, pari a 3.300 dosi, possono essere considerate per uso personale. E' quanto ha stabilito il tribunale di Genova che ha assolto un ingegnere neozelandese, difeso dall'avvocato Luca Ferretti, con la formula "perché il fatto non costituisce reato".
L'uomo, 44 anni, era stato arrestato a settembre dagli agenti della squadra mobile genovese mentre stava per imbarcarsi a bordo di un maxi yacht ormeggiato a Genova, in partenza per una crociera. L'ingegnere era stato fermato proprio mentre ritirava il pacco arrivato dall'Olanda: faceva parte dell'equipaggio come addetto alla gestione della strumentazione tecnologica.
Dopo l'arresto era stato licenziato. La droga, Gbl, era sistemata dentro due flaconi recapitati da un corriere di una ditta di spedizioni: "È un prodotto che serve per pulire l'attrezzatura" aveva detto sul momento il professionista. Secondo gli inquirenti la droga sarebbe servita in occasione di alcuni festini.
La sostanza, inodore e incolore, viene usata per fare perdere i freni inibitori a chi la ingerisce. Il legale ha invece dimostrato che la sostanza era stata acquistata per uso personale, in quella grossa quantità, visto che l'ingegnere sarebbe stato per diversi mesi in navigazione senza poterne acquistare altra
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