Da quando venne ristrutturato - tra il 1987 e il 1989 – per renderlo idoneo ad ospitare gli incontri del Mondiale di calcio del '90 organizzato in Italia, il manto erboso dello stadio Luigi Ferraris non è stato più lo stesso. Prima era un tappeto verde che tutta Italia ci invidiava con la caratteristica conformazione a dorso d'asino (una lieve pendenza sulle parti laterali) che favoriva lo scivolamento dell'acqua in caso di forti precipitazioni che in questo modo non influivano così più di tanto sul normale scorrimento della palla. Dopo, complice forse la copertura che impedisce la totale esposizione ai raggi solari, il terreno ha dato molti problemi diventando spesso impraticabile e necessitando di frequenti rizollature se non di veri e propri rifacimenti totali. Nel servizio vediamo uno di questi interventi, avvenuto nel 2006.
Dall'archivio storico di Primocanale, 2006: lavori al prato del Ferraris
43 secondi di lettura
di Dario Vassallo
TAGS
Ultime notizie
-
La Fiamma Olimpica a Genova, l'emozione del tedoforo
-
La Fiamma Olimpica a Genova, l'emozione di Beppe Costa
-
La Fiamma Olimpica a Genova, Martina Colombari cede la torcia a Vanni Oddera
- Stanciu fallisce dal dischetto, gli insulti del tifosi. Il Genoa: "Non lo consentiamo"
-
La Fiamma Olimpica a Genova, le impennate in bici di Brumotti con la torcia in mano
-
La Fiamma Olimpica a Genova, l'emozione di Tommy Cassi
8° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Sara Piattino*
Mercoledì 07 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 05 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiCrans Montana: perché restiamo a guardare? 8 chiavi per capire la psicologia nel cuore della tragedia
Il Casinò di Sanremo, un patrimonio non sfruttato da tutta la Liguria