I bersaniani hanno deciso dopo una lunga riunione che ha evitato una clamorosa spaccatura nella corrente maggioritaria del Pd sulla candidatura per primarie e comunali. Nella settimana il segretario Vicotr Rasetto chiederà alla sindaco di discutere la questione, alla luce dei sondaggi realizzati. In sostanza, dato che la Vincenzi non è andata alla riunione romana con il vertice nazionale del Pd, l'ragomento verrà trattato in sede locale. Alla Vincenzi verrà detto che i risultati del sondaggio Pagnoncelli non garantiscono la vittoria. Lei obbietterà che al contrario il sondaggio Mannheimer la dà vincente al primo turno. E su questo si tratterà. Se la Vincenzi accetterà il percorso proposto dai bersaniani una sua ricandidatura potrebbe essere possibile, ma appare francamente molto difficile che si trovi un accordo. Quindi è più probabile che i bersaniani chiedano alla Vincenzi di fare un passo indietro lasciando spazio a una candidatura nuova. Chi? Il nome di Lorenzo Basso segretario regionale del partito è sempre primo della lista, ma in seconda battuta salgono le quotazioni di Montaldo. Se la Vincenzi non accettasse la rinuncia i bersaniani presenteranno un loro nome alle primarie che, a questo punto vedrebbero una rosa folta di personaggi, dalla Pinotti a Sassano, da Doria al nome nuovo. L'unica cosa che è sicura è che le primarie ci saranno e saranno di coalizione.
Cronaca
Bersaniani, se la Vincenzi lascia avanti Basso o Montaldo
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