Paura a Ceriale la notte scorsa. Una decina di persone, tra turisti e abitanti della zona ospiti di un campeggio, sono state ricoverate in ospedale con forti bruciori agli occhi e alla gola provocati da una nube tossica di cui ancora non si conosce l'origine e che si è sprigionata intorno alle 23:30 nella piana tra Albenga e Ceriale, nel savonese. Tra le ipotesi da verificare ci potrebbe essere quella di una perdita di qualche sostanza tossica da una delle aziende agricole e florovivaistiche della zona. Decine le telefonate ai vigili del fuoco che hanno fatto scattare l'allarme da parte di cittadini preoccupati per i sintomi di bruciore agli occhi e alla gola. Le persone ricoverate fortunatamente per problemi lievi sono state trattenute in osservazione per una notte. Secondo le prime indaginia provocare le esalazioni tossiche sarebbero stati dei rifiuti vegetali, in particolare piantine di rosmarino destinate al macero, date alle fiamme insieme con un flacone di diserbante caduto nel fuoco accidentalmente. il falò tossico è stato appiccato nel terreno di un'azienda agricola di proprietà di un ex dirigente di una associazione di agricoltori.
Cronaca
Nube tossica nel savonese. Paura nella notte tra Albenga e Ceriale
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