"Proteggevamo un libico costretto a stare con Gheddafi". Luca Boero, 42 anni, bodyguard genovese ha raccontato così il motivo della sua presenza in Libia assieme ad altri italiani dopo essere stato scarcerato e rientrato in Italia. Boero, in buone condizioni di salute, è stato ascoltato dai Ros dei carabinieri per chiarire la vicenda ancora piena di lati oscuri. "Abbiamo operato con organizzazioni tunisine per mesi - ha aggiunto - ma non lavoriamo per un'agenzia particolare, siamo indipendenti". Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta.
Cronaca
Libia, parla il contractor genovese: "Proteggevamo un libico"
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