Gay, lesbiche e transessuali sono da ieri più tutelati in Liguria: potranno infatti, in particolare, designare una persona anche non consanguinea (ad esempio il compagno) quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o malattie. A stabilirlo è stata una sentenza della Consulta che, informa l'Arcigay, ha dichiarato legittima una legge regionale ligure in tema di discriminazione determinata dall' orientamento sessuale e dall' identità di genere che era stata, invece, impugnata dal governo. Si parla di 'sentenza epocale', in quanto il Governo aveva addotto la incostituzionalità della legge regionale 52/2009, sostenendo che essa invadeva la sfera legislativa statale. "La legge impegna la Regione, nell'ambito delle proprie competenze, a garantire piena parità di accesso nelle prestazioni di servizi pubblici e privati senza discriminazioni - ha spiegato Lilia Mulas dell'Arcigay Genova -. Inoltre, dà facoltà al paziente di far informare persone da lui designate sulle proprie condizioni e sulle terapie mediche".
Cronaca
Sentenza epocale della Consulta per l'Arcigay ligure
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