Cronaca
Ruby: "A giugno mi sposo in chiesa"
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Se potesse tornare indietro, sceglierebbe di restare Karima El Mahroug. Niente notorietà, niente Ruby Rubacuori, il soprannome con cui è diventata famosa per i festini con il premier Berlusconi. "Continuate a scrivere che sono una escort, bisognerebbe almeno aggiungere presunta", dice la ragazza in una intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica. Dove ribadisce l'intenzione di mettere la testa a posto: "Mi sposo in Comune fra tre settimane, e a giugno in chiesa". Una scelta d'amore, e non di interesse: "non ho bisogno di permessi, sono entrata in Italia nel 2001 e ho tutto in regola, compreso un contratto di lavoro come cameriera", spiega la neo diciottenne marocchina. I festini sembrano soltanto un ricordo: "se tornassi indietro non lo rifarei", dice ricordando che nella vicenda lei é "una testimone". "Non vedo l'ora che il processo cominci", si sfoga la giovane all'uscita di una palestra dell'elegante quartiere genovese di Albaro. "Se Berlusconi si salverà? Non lo so e sono fatti suoi. Lui è solo e combatte la solitudine, un po' come ho fatto io. Io ho pagato l'affetto di mio padre - conclude - lui le ragazze...".
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