Ventiquattro ore fa la tragedia di Molassana e lo stupore non si attenua. Quattro morti e due famiglie distrutte. Quella che Carlo Trabona, 74 anni, ha messo in atto ieri, intorno alle 10 in via Piacenza a Molassana, è stata una follia inspiegabile. Armato di pistola dapprima nei pressi di un bar, ferisce due fratelli. Uno colpito alla testa, l'altro all'addome. Niente da fare per Angelo e Loreto Cavarretta, trasportati negli ospedali Galliera e San Martino di Genova morti poche ore dopo. Trabona a quel punto rientra nella propria abitazione e uccide la moglie, Antonina Scinta, settantaduenne, barricandosi, quindi, nel suo appartamento al secondo piano. "Pronto? Ho ammazzato la mamma", avrebbe detto poco dopo alla figlia. Un'altra mezz'ora e arriva una lunga trattativa con la polizia poi lo sparo. Trebona preme sul grilletto e si spara. Agonizzante viene trasportato all'ospedale San Martino dove muore poco dopo. È la gelosia il probabile movente del duplice omicidio. Trabona era convinto che sua moglie avesse una relazione con uno dei due fratelli, originari come lui di Vallelunga, in provincia di Caltanissetta. Il pensionato, che in passato avrebbe avuto problemi psichiatrici, recentemente aveva confidato alla figlia di temere che la moglie lo tradisse con il vicino di casa.
Cronaca
Strage di Molassana: settantenne uccide tre persone per gelosia
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