Braccio di ferro tra le segreterie dei sindacati nazionali e quelli regionali sulla vicenda del Carlo Felice. I primi ieri avrebbero cercato di far passare l'idea di utilizzare i contratti di solidarietà come ammortizzatore sociale alternativo ala cassa integrazione in deroga. Le rappresentanze regionali dei sindacati autonomi non ci stanno, l'ammortizzatore sociale sotto quasiasi forma non viene considerato accettabile. La proposta alternativa da parte ei regionali sarebbe il congelamento dell'accordo aziendale che rappresenta il 25% degli stipendi dei lavoratori. Intanto ieri, da parte della Fondazione del Carlo Felice è stato presentato un progetto, giudicato non soddisfacente dai sindacati che nella sua complessità potrebbe avere un ammanco variabile dai 4 milioni di euro ai 7 milioni di euro a seconda della disponibilità dei lavoratori ad accettare la cassa integrazione in deroga o meno. Oggi alle 15 è prevista una riunione di uno dei principali sindacati autonomi, la Fials mentre continuano comunque, sottotraccia, le trattative.
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