Cronaca
Morte in porto, decisiva l'autopsia sul 58enne. Spunta un indagato
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I familiari di Roberto Mattioli, autotrasportatore di 59 anni morto lunedì notte sul lavoro, in porto alla Spezia, stanno raggiungendo l'obitorio dell'ospedale spezzino Sant'Andrea dove si terrà l'autopsia sul corpo dell'uomo. Il pm Claudia Merlino ha disposto l'esame autoptico per chiarire le cause precise della morte, avvenuta in seguito alla compressione del lavoratore fra il suo tir, in attesa di essere caricato, e una pila di container. L'esame sarà determinante per la ricostruzione dell'incidente: si vuole capire se Mattioli sia morto subito o per successivo soffocamento, dal momento che, all'arrivo dei soccorsi, l'uomo era già morto. Per la vicenda c'é un indagato: un operatore portuale spezzino. Era impegnato nella movimentazione dei carichi. Al di là dell'atto tecnico, a quanto si è saputo la sua ricostruzione cronologica dei fatti non coincide con quella delle altre persone presenti in banchina al momento dell'infortunio. Le immagini delle telecamere di sorveglianza interne al terminal confermano che la vittima aspettava che fosse calato il carico dalla gru quando il tir si è mosso, e lui ha perduto la vita tentando di schiacciare con la mano il freno a pedale.
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