Politica

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Tensione anche in consiglio comunale a Genova, oggi pomeriggio, sulla manovra economica. I consiglieri del Pdl hanno criticatogli esponenti di maggioranza, fra cui il sindaco, che "indossavano" l'adesivo contro la finanziaria con la scritta "Io non ci sto". La discussione si è conclusa con l'abbandono dell'aula da parte della minoranza. Contestazioni dal centrodestra anche sulla manifestazione di domani per ricordare gli scontri di piazza del 30 giugno 1960 contro l'annunciato congresso nazionale del Movimento Sociale a Genova. "Riteniamo che all'interno di quest'aula si debba rispettare la regola che impone di non esporre striscioni, indossare magliette o adottare atteggiamenti di contestazione plateale - ha detto il capogruppo del Pdl Matteo Campora - Esibire l'adesivo contro la Finanziaria non è un atto rispettoso dell'aula e si rischia di creare un precedente che può trasformare l'aula in una gazzarra". L'invito a rimuovere gli adesivi non è stato però accolto e, mentre il sindaco ha mostrato impazienza per le lamentele invitando a non rinunciare alla protesta, il presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello ha precisato "l'adesivo non contraddice l'articolo 11 del regolamento del consiglio, che prevede l'adozione di un abbigliamento consono al luogo. Ho ritenuto che l'adesivo sulla tasca non offendesse nessuno". Toni accesi anche sulla manifestazione a ricordo degli scontri del 30 giugno 1960, aspramente contestata dal centro destra in un'interrogazione a risposta immediata. "Ricordare la storia fa bene - ha sottolineato l'assessore alla cultura Andrea Ranieri - fa bene sapere da dove veniamo, su cosa si regge questa democrazia, ricordare l'appello che i professori universitari fecero allora, rifiutando la svolta a destra di quegli anni che riportava l'Italia indietro".