In relazione alla notizia sull'hotel di Mignanego sigillato l'Arcidiocesi di Genova ritiene opportuno precisare che non ha alcuna responsabilità diretta per quanto accaduto. In un comunicato si legge: "Il complesso immobiliare in questione è stato locato, in data 7 gennaio 2010, da parte dell'Arcidiocesi di Genova ad una società a reponsabilità limitata corrente in Genova che si impegnava a "svolgervi attività alberghiera e di ristorazione, nonchè accoglimento di pellegrini, meetings, convegni religiosi e ritiri".L'Arcidiocesi da tempo aveva sospeso ogni attività ricettiva a seguito dei rilievi formulati da Comune di Mignanego relativi ad abusi edilizi e dai Vigili del Fuoco relativamente alla sicurezza.Doverosamente nel menzionato contratto di locazione l'Arcidiocesi di Genova s'è premurata di porre "a carico della parte conduttrice, che sin d'ora, dichiara irrevocabilmente di accollarsene i relativi oneri, e di eseguirle secondo le regole dell'arte (...) Il comunicato si chiude così ribadendo l'estraneità ad ogni responsabilità. "Ogni attività nel complesso immobiliare, a far data dal contratto di locazione - si legge - è da ritenersi svolta sotto la sola ed unica responsabilità della società conduttrice che avrebbe dovuto acquisire tutte le necessarie autorizzazione dopo aver adempiuto agli obblighi assunti".
Cronaca
Hotel sigillato: la Curia di Genova precisa
1 minuto e 2 secondi di lettura
Ultime notizie
- Strage in Svizzera, 16enne genovese disperso. Il padre: "Aiutatemi a trovarlo"
- E' Caterina la prima nata ad Imperia nel 2026
-
Duemila persone alla Marcia per la Pace di Sant'Egidio, solidarietà ad oltre 50 paesi in guerra
- 109.134 liguri nella Piazza di Primocanale per la notte di Capodanno
- Capodanno milionario a Genova: i Pinguini riempiono la piazza ma è balletto sui numeri
- Gilardino sfida De Rossi: Genoa-Pisa diventa partita Mundial per la salvezza
7° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Matteo Angeli
Giovedì 01 Gennaio 2026
-
Luigi Leone
Lunedì 29 Dicembre 2025
leggi tutti i commentiBuon anno di cuore a tutti i nostri lettori
Da Genova ad Hamas, a Roma: troppe parole in libera uscita