Oggi il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, commenta l'articolo apparso su Repubblica, secondo cui i magistrati di Perugia titolari dell'inchiesta sugli appalti indagano anche sull'acquisto di una casa della figlia del ministro con fondi che sarebbero riconducibili al costruttore Diego Anemone. "Le notizie apparse quest'oggi su alcuni quotidiani nazionali sono totalmente destituite di fondamento, l'unico immobile che la mia famiglia possiede in Roma, ove attualmente abito, è stato acquistato con regolare contratto ed è stato pagato, per la quasi totalità dell'importo, con un mutuo ancora in essere e, in minima parte, con bonifico dal mio conto corrente. Escludo categoricamente, quindi, che sia stata versata alcuna somma in mio favore per tale vicenda o per qualsiasi altra". Scajola conclude facendo sapere di aver dato "mandato al mio legale di porre in essere ogni e più opportuna azione a mia tutela, evidenziando altresì che nessuna indagine è in corso nei miei confronti".
Cronaca
Scajola: "Immobile regolarmente pagato"
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