E' stato minacciato di morte per tre volte in appena due giorni Mohamed ben Amar Feki, l'interprete tunisino di 45 anni in carcere a Imperia per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Secondo quanto ricostruito nelle indagini, Feki avrebbe passato a un'ispettore di Polizia informazioni determinanti per l'arresto di trafficanti di droga, in cambio di informazioni sui blitz della Polizia che potevano mettere nei guai anche quei clandestini da lui assistiti e con i quali erano in corso le procedure per l'ottenimento del permesso di soggiorno. Per questo motivo è considerato un infame dagli altri detenuti. Il suo difensore potrebbe chiedere la detenzione ai domiciliari.
Cronaca
Collaborò con la Polizia, tunisino minacciato in carcere
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