Cronaca
Violenza sulle donne, 200 casi a Genova. Botte e stupri in famiglia
1 minuto e 24 secondi di lettura
Quarant’anni di insulti e di botte, sopportati per amore dei figli, raccontati con le spalle ricurve e un sorriso quasi spento. Storie di violenze sulle donne che si somigliano tutte e quasi tutte consumate tra le mura di casa. Da un marito, un compagno, un padre. Il dato ancora una volta viene confermato al Centro antiviolenza di via Mascherona di Genova, che compie un anno, nato per volere di Provincia e Comune, finanziato dalla Regione. “Sono circa duecento le donne che si sono rivolte al nostro centro – spiega Marina Dondero, assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Genova – E spesso sono arrivate a noi dopo aver chiamato il 1522, numero di riferimento nazionale”. Nella giornata internazionale contro la violenza alle donne, sono altre donne a raccontare storie drammatiche, vissute nei ceti sociali più disparati, principalmente da donne italiane e conseguentemente dai figli, sguardi di bambini che pesano sulle madri per un’infanzia che non sono riuscite a proteggere dall’orrore. Ma anche casi di stalking, in aumento, e altre brutalità come racconta l’avvocato Maria Borra, una delle consulenti del Centro antiviolenza. “Ho seguito il caso di una ragazza stuprata da un cliente dell’albergo in cui lavorava e un’altra giovane donna violentata dall’ex fidanzato che aveva nuovamente incontrato dopo anni”. Quanto vale una violenza per il giudice? Sessantamila euro. Fino al caso più eclatante di un padre, che per avere abusato della figlia, ha dovuto cedere la casa. E che non basterà a risarcire una vita spezzata dal danno dello “scippo” di dignità, bellezza e infanzia. (Anna Chieregato)
Ultime notizie
-
Biossido d'azoto, il porto di Genova quasi come la Pianura Padana. L'esperto: "Colpa del fumo dalle navi"
- Sampdoria, è arrivato Viti a Genova. E Palma si allena a Bogliasco
- Fallimento Aspera, Amirfeiz patteggerà due anni
- Centrodestra critica la mozione sui presidi fissi della Polizia Locale in Valbisagno
-
Primogiornale - L'edizione on demand del 14 gennaio 2026
- Processo Nada Cella, è attesa per la sentenza. Domani Primocanale in diretta
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio