Politica
Mondello e Boitano passano all'Udc: "Pdl senza libertà"
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È un piccolo terremoto che, in termini di voti, potrebbe significare una pesante emorragia per il Pdl, specie in quell’area delicata come il Tigullio che anche alle ultime elezioni, sia europee che amministrative, ha dimostrato quanto mai di essere in bilico. Gabriella Mondello, storico sindaco di Lavagna, da tre anni deputato di Forza Italia, e Giovanni Boitano, coordinatore provinciale del partito, hanno deciso di abbandonare il Pdl per passare all’Udc. L’annuncio è stato fatto contestualmente dalla Mondello con una lettera al presidente dei deputati azzurri, Cicchitto, e dal leader dell’Udc, Pierferdinando Casini con una conferenza stampa. “Chissà, forse è un piccolo inizio di smottamento, un granellino di sabbia che va da un partito grande a uno piccolo”: è stato il suo commento. Nella lettera a Cicchitto la neo parlamentare di centro parla di un disagio crescente che l’avrebbe spinta a lasciare il partito di Berlusconi. “Nel Pdl ligure –scrive Mondello– non solo non c’era alcuna libertà, ma dominavano e dominano cinismo e arroganza”. Pesanti le reazioni: Michele Scandroglio, segretario ligure del Pdl, negli ultimi mesi aveva avuto contrasti con Boitano sulla gestione del partito. “E’ evidente – commenta ora – che aveva già in atto le manovre per il cambio di casacca”. Il ministro Scajola spiega di provare profonda amarezza e grande delusione. Mentre il senatore Grillo dice: “Forse il passaggio all’Udc doveva completarsi anni fa. Nel levante troppo spesso c’è chi ha privilegiato i profitti di carriera personali all’interesse generale.” Infine, il consigliere regionale Plinio chiede alla Mondello di lasciare coerentemente il seggio da parlamentare al Pdl, partito che l’ha fatta eleggere mettendola in lista. (Davide Lentini)
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