Condivido quanto dichiarato dai genovesi e da alcuni turisti nell’inchiesta condotta da Primocanale sulle spiagge libere. Rispetto ad altri paesi europei, infatti, in Italia e nella nostra regione la possibilità di usufruire gratuitamente delle spiagge è fortemente limitata dalla presenza su buona parte del litorale di stabilimenti balneari che offrono servizi a pagamento.
Questa situazione spesso compromette, se non addirittura pregiudica, la libera fruizione delle spiagge da parte di chi non può sostenere i costi dell’ingresso in un stabilimento balneare.
Se è vero, infatti, che è consentito a chiunque di raggiungere la battigia anche attraverso l’ingresso in una struttura privata non sempre questo diritto può essere realmente esercitato.
Inoltre la presenza di cabine e di strutture connesse non permette in buona parte del nostro litorale la piena visuale della spiaggia e del mare. Credo, dunque, sia assolutamente da accogliere la segnalazione che, attraverso la vostra inchiesta, arriva da molti genovesi i quali reclamano spazi adeguati per il libero accesso al mare e la presenza in queste aree di servizi, come bagni e docce, per rendere più agevole il soggiorno in spiaggia. Più in generale occorre tutelare il paesaggio e la sua fruibilità, in particolare ciò è vero per regioni come la Liguria che nella costa e nelle sue bellezze naturali ha una risorsa davvero preziosa e invidiabile”.
*Presidente del Consiglio regionale
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