Operazione della polizia di Genova contro il racket della prostituzione. Le indagini, coordinate dai pm Panichi e Lari della Direzione Distrettuale Antimafia e condotte congiuntamente da polizia ferroviaria e giudiziaria, hanno permesso la liberazione di 18 ragazze provenienti dalla Nigeria, ridotte in schiavitù e destinate ad essere sfruttate per alimentare il mercato della prostituzione, spesso gestito da organizzazioni di stampo mafioso radicate sul territorio. Le ragazze entravano in Italia su barconi provenienti dalla Libia che attraversavano il canale di Sicilia per attraccare sulle nostre coste. L'indagine ha permesso l'arresto di nove sfruttatori che gestivano la tratta delle ragazze, accusati tra le altre cose anche di traffico di cocaina, associazione a delinquere finalizzata all'acquisto o alienazione di schiavi, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione. Tra le donne liberate c'era anche una ragazza di 16 anni e due figli, anch'essi minori, di una delle "madame". Durante le operazioni sono stati anche sequestrati tre "bassi" nel centro storico. Su diciotto giovani prostitute, dieci sono state identificate ed espulse: i tre minori del gruppo sono stati invece affidati ai servizi sociali.
Cronaca
Liberate 18 prostitute nigeriane ridotte in schiavitù. Nove arresti
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