Cronaca
Auto pirata scontra scooter, muore un noto avvocato di 48 anni
1 minuto e 1 secondo di lettura
E' stato ucciso da un'auto pirata Roberto Alberghi, 48 anni, avvocato e assessore all'urbanistica del comune di Santo Stefano Magra. E' quanto emerge dalle ricostruzioni effettuate dalla Polizia Stradale: lo scooter sul quale viaggiava è stato toccato da un SUV scuro, di cui si sono perse le tracce. L'incidente è avvenuto intorno alle 9 e 30 sul raccordo autostradale della A15, che collega Santo Stefano e la Spezia. Alberghi, dopo l'impatto, è stato sbalzato violentemente nella corsia opposta, mentre la moto ha proseguito la sua corsa per altri 50 metri. I soccorritori del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Sulla base delle testimonianze raccolte, lo scooter stava sorpassando un'auto sulla riga di mezzeria, in corsia di sorpasso è sopraggiunto un pick up scuro che ha toccato il mezzo a due ruote, provocando l'incidente. Il conducente del SUV si sarebbe dato alla fuga. La Polizia Stradale ha organizzato posti di blocco e controlli a tappeto in tutta la provincia della spezia, fino ad ora, senza esito. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli uomini della Salt che hanno collaborato alla ricostruzione dell'incidente e regolato il traffico che ha subito molti disagi, con code e rallentamenti per tutta la mattinata in entrambe le direzioni del raccordo autostradale.
Ultime notizie
-
Biossido d'azoto, il porto di Genova quasi come la Pianura Padana. L'esperto: "Colpa del fumo dalle navi"
- Sampdoria, è arrivato Viti a Genova. E Palma si allena a Bogliasco
- Fallimento Aspera, Amirfeiz patteggerà due anni
- Centrodestra critica la mozione sui presidi fissi della Polizia Locale in Valbisagno
-
Primogiornale - L'edizione on demand del 14 gennaio 2026
- Processo Nada Cella, è attesa per la sentenza. Domani Primocanale in diretta
12° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Michele Varì
Giovedì 15 Gennaio 2026
-
Matteo Angeli
Mercoledì 14 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiNada Cella e quelle domande senza risposte al Pm Gebbia
Quando la protesta è scomoda: sull’Iran la sinistra resta in silenzio