Il comune di Genova ha espresso solidarietà alla famiglia di Nicola Tommasoli, il giovane ucciso a Verona da un gruppo di naziskin, e la sua condanna per ogni forma di violenza e sopraffazione non solo compiute "ma anche predicate". Con un ordine del giorno approvato all'unanimità, il consiglio comunale ha preso posizione a favore della cultura della legalità. "Fatti come questo indicano che il forte bisogno di sicurezza esige una risposta che affermi una cultura della legalità e della convivenza civile - si legge nel documento - che diffonda la certezza delle regole, il rigore nell'applicazione del diritto e la ricostruzione di un'idea di comunità basata sul rispetto". Il comune di Genova, inoltre, conferma "senza esitazioni la volontà di contrastare qualsiasi cultura, anche politica, che trovi la propria affermazione con la violenza e la sopraffazione". Nicola Tommasoli, il ragazzo picchiato selvaggiamente a Verona nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio è stato dichiarato clinicamente morte alle 18 del 4 maggio. I suoi genitori hanno espresso il desiderio di donare gli organi e i tessuti.
Cronaca
Ucciso dai naziskin, solidarietà dal comune
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