Cronaca

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Saliranno a 177 le telecamere di sorveglianza di polizia, carabinieri e polizia municipale a Genova con l'introduzione di 30 nuove telecamere mobili, prive di cavo, mimetizzabili e riposizionabili nelle varie zone, al centro del progetto del comune denominato Sigma-plus finanziato con i fondi del Patto per la sicurezza. L'iniziativa è stata illustrata insieme ad altri otto progetti che compongono il Patto per la sicurezza, stamani in una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il prefetto di Genova Anna Maria Cancellieri, il sindaco Marta Vincenzi, l'assessore comunale alla Città sicura Francesco Scidone, l'assessore regionale alla sicurezza Claudio Montaldo, e l'assessore provinciale Marina Dondero, alla presenza dei vertici locali delle forze dell'ordine. Il capitolato per la fornitura delle trenta telecamere, finanziate con 320mila euro in conto capitale, è già pronto ed a breve si dovrebbe procedere alla gara, con l'entrata in funzione prevista entro l'inizio dell'estate. "Queste apparecchiature di ultima generazione, che essendo prive di cavi possono essere mimetizzate come lampione piuttosto che come centralina elettrica - ha spiegato Scidone - saranno impegnate per affrontare il problema delle discariche abusive, della sicurezza urbana e stradale, compreso il fenomeno delle corse clandestine". Tra i progetti anche un piano di razionalizzazione e coordinamento delle 142 telecamere esistenti, che potranno, tutte, entro la fine dell'anno, essere viste dalle centrali operative delle forze dell'ordine e della polizia municipale, grazie ad un'integrazione del software e alla remotizzazione dei sistemi di videosorveglianza. E per mantenere la loro efficienza é già stato previsto il finanziamento della loro manutenzione per i prossimi cinque anni.