Politica

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Il Comune di Lerici, terzo centro della provincia della Spezia con circa 11 mila abitanti, ha aperto al voto attivo e passivo degli immigrati e dei sedicenni per l'elezione dei propri comitati di frazione. Si tratta di otto piccole delegazioni civiche che saranno elette domenica dalle 8 alle 20. L'innovazione è stata promossa dalla maggioranza di centrosinistra. L'opposizione di centrodestra ha dapprima votato a favore, poi ha lamentato l'illegittimità dell'apertura agli stranieri. An e Fi hanno chiesto l'intervento del prefetto, il quale, sollecitato a dare un parere scritto, ha confortato la tesi del sindaco lericino Emanuele Fresco, in base alla quale i comitati di frazione sono soggetti solo a regolamenti locali. Si tratta di "piccoli comitati, non previsti dalla legge, informali, privi di potere, se non consultivo": in questo senso, secondo il Comune e la Prefettura, sono soggetti alle sole decisioni autonome dell'amministrazione locale, che li ha normati con un apposito regolamento. Il centrodestra non contesta tanto l'apertura al voto dei sedicenni, quanto quella agli immigrati residenti da almeno un anno. Secondo la maggioranza, si tratta di censure xenofobe: secondo l'opposizione, si tratta di difesa delle leggi nazionali, in qualche modo 'aggirate' dalla decisione lericina di consentire il voto anche a chi non è nato in Italia.