cronaca

Tante le segnalazioni dai genitori arrivate a Primocanale
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Tantissime le segnalazioni arrivate per i bambini dell'asilo e delle elementari della scuola primaria Evasio Montanella, in via Branega nel quartiere genovese di Pra', dove il riscaldamento è guasto da una settimana e i bambini sono nelle aule al freddo. In attesa dell'inizio dei lavori per sostituire un pezzo delle tubature dell'impianto di riscaldamento, bloccati e rimandati a causa dell'allagamento del locale dell'istituto, ha raccontato a Primocanale il dirigente scolastico Luca Goggi, sono stati tanti i genitori a scriverci per denunciare la situazione.
Bimbi al freddo in un istituto genovese, il preside: "Caldaia allagata, vestiteli di più"-LA DENUNCIA


Rabbia ed esasperazione tra le mamme e i papà degli studenti che da giovedì andranno in una scuola calda e accogliente che però, non è la loro: "Ogni anno c'è qualche problema con la calderina, ormai sono quattro anni che ogni inverno rimaniamo al freddo. Siamo già stati spostati in un altro edificio sempre per la calderina, o per una palestra allagata o altro. Adesso siamo a 10 giorni senza riscaldamento. Vogliamo che la scuola riapra, che sia agibile e che i nostri figli possano tornare in una classe al caldo nella loro scuola, ogni anno." 


Eppure le soluzioni in autonomia sarebbero poche secondo il dirigente. Si era parlato anche dell'attivazione di un periodo di didattica a distanza per i bambini, ma nel pomeriggio la rettifica:  "Abbiamo saputo che l'intervento per aggiustare la caldaia sarà più lungo del previsto, infatti ci hanno fatto sapere che serviranno circa due settimane per riavere il riscaldamento. Chiaramente abbiamo dovuto trovare un'alternativa per i bambini, perché se fosse stato solo un altro giorno al freddo in aula il mio consiglio  "vestite di più i ragazzi" avrebbe avuto senso, ma ora le cose cambiano. La vera sconfitta sarebbe stata ritornare alla didattica a distanza dopo essere stati costretti ad adottarla come metodo durante il lockdown causa Covid."


Non dovranno rimanere al freddo indossando quattro maglioni o seguire le lezioni tramite uno schermo i piccoli studenti della scuola: "I bambini, partendo da giovedì, saranno spostati a per l'orario mattutino negli altri plessi del comprensorio, quello di Assarotti, di villa Ratto e Thouar."  La soluzione proposta dal dirigente però, secondo un papà, non è priva di problemi: "Molti di noi hanno più figli in classi diverse, se ora sono nello stesso plesso ma escono da ingressi diversi come facciamo? Non ci possiamo sdoppiare ed essere contemporaneamente a prendere entrambi."


Problemi di orari che non combaciano, figli che escono da plessi diversi ma anche preoccupazione per il fatto che i bambini non mangeranno più alla mensa, spiega una mamma:
"Senza mensa fino a quando non si sa, sicuramente finchè la scuola non tornerà agibile. Però è difficile per noi genitori. Chi non ha una babysitter, o non se la può permettere e non ha neanche nonni o parenti che cosa fa? A chi li lascia? I bambini hanno diritto di andare a scuola otto ore al giorno, loro e noi."


Le normative anti-Covid non aiutano la criticità del problema, infatti, per il dirigente, non è possibile aumentare il numero di bambini all'interno del refettorio scolastica, dove non si tiene la mascherina, e inoltre, alle medie sembrerebbe non esserci un refettorio: "Dobbiamo seguire le linee guida dettate, e per questo, purtroppo, i bimbi non potranno mangiare nelle mense delle altre sedi dove faranno lezione, ma almeno durante la mattina staranno al caldo. Spero che l'intervento sarà più veloce di quello che ci è stato riferito, ci stiamo impegnando per risolvere la situazione adesso ma, guardando al futuro, abbiamo bisogno di qualcosa di definitivo."