In caduta libera, per il momento, la questione Riviera Trasporti da tempo al centro di dibattiti, riunioni e soprattutto polemiche. Se sino a qualche tempo fa i problemi, seppur gravi, non avevano avuto ripercussioni sull'utenza ora le cose sono completamente diverse.A farne le spese di questa crisi, che i più definiscono cronica, sono i cittadini e soprattutto gli abbonati che pagano un servizio, ora come ora, con la benda sugli occhi.
Autobus vecchi, chi perde olio, chi ha il vetro rotto, chi prende fuoco. Autisti esasperati da non sapere cosa succederà domani: chi con il green pass, chi con obbligo di tampone, chi in malattia dallo scorso 15 ottobre.
Il clima è teso. Alcuni ragazzi arrivano a scuola in ritardo perchè l'autobus non passa, altri invece perchè l'autobus si è rotto strada facendo.
Nelle scorse ore l'ultima delle tante riunione dei vertici di Riviera Trasporti e i sindacati. "La situazione - ha detto il direttore Sandro Corrado - è delicata e nota. Stiamo facendo il possibile per uscirne".
Solo poche ora prima la dichiarazione del neo presidente Giovanni Barbagallo: "L'azienda non pagherà ai lavoratori i tamponi per il green pass. Faremo controlli a campione come prescritto dalla legge".
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