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Ora non resta che dare la caccia a quei 20 punti che ancora mancano
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In un calcio piegato dal Covid le operazioni di quest’ultimo mercato sono stati definiti come operazioni di cosmesi per il bilancio. La cessione di Rovella alla Juventus ha portato oltre 18 milioni di euro di plusvalenze ed era impossibile per Preziosi rinunciate a queste entrate fondamentali. Per il resto la conferma di Scamacca, il prestito di Strootman è quello di Onguene, consegnano a Ballardini una squadra in grado di lottare per la salvezza. Peraltro l’arrivo del nuovo allenatore ha già segnato una svolta chiara. Le partenze di Lerager e Sturaro hanno sfoltito un reparto già congestionato a cui si è aggiunto il recupero di Cassata.

Ora non resta che dare la caccia a quei 20 punti che ancora mancano per poi pensare al futuro. Si comincia sabato dal Napoli al Ferraris. All’andata con una squadra già invasa dal Covid, Perin già positivo a cui ne seguiranno altri 15, fini 6-0 per Insigne e compagni. Un’umiliazione aggravata da alcuni atteggiamenti di giocatori di casa quasi sprezzante nel finale di gara. C’è un po’ di voglia di “vendetta” sportiva per il Genoa che ora ha trovato la quadratura tattica e una condizione atletica invidiabile confermata dai numeri collezionato da Ballardini. Peraltro il Napoli è una polveriera con Gattuso in rotta di collisione con il presidente De Laurentiis.

Tutto può succedere, ma continuare il trend positivo sarebbe importante visto che poi ci sarà la trasferta di Torino. Ballardini non dovrebbe cambiare formazione con Destro e Shomurodov in attacco a guidare un Grifone che anche fuori dal campo stavolta ha trovato compattezza non facendo uscire Scamacca verso il Parma che sarebbe stato un gioco pericoloso.