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Al Picco vince il Frosinone 1-0 ma per Italiano e i suoi ragazzi l'impresa è compiuta
6 minuti e 11 secondi di lettura

Serie A, un grido forte, immenso, unico. Lo Spezia è in serie A. Tifosi aquilotti segnatevi questa data: è il 20 agosto del 2020 e lo Spezia scrive la storia. Per la prima volta dopo 114 anni approda nel massimo campionato di calcio. Lo fa a suo modo, dopo una partita sofferta fino all'ultimo secondo come nei campionati infernali della serie C. Ma il sogno ora è diventato realtà e si può urlare: è serie A.

Una città intera che lo grida a squarciagola. Merito dei ragazzi di Italiano, sì, battuti in casa 1-0 dal Frosinone ma in virtù del risultato dell'andata (1-0 per gli aquilotti) e del miglior piazzamento in classifica in campionato, la festa può iniziare. Fuori dal Picco i tifosi aquilotti hanno fatto sentire per tutti i 99 minuti il loro calore e sostegno a Maggiore e compagni. Un pomeriggio iniziato con la squadra scortata dai clacson e le bandiere bianco nere dall'hotel allo stadio. La tensione che sale, poi la partita che inizia, i minuti che passano, il gol dei ciociari, la paura e sofferenza fino all'ultimo secondo. Al triplice fischio finale l'esplosione di gioia e la festa che invade la città. Una notte lunghissima con le lacrime agli occhi dei tifosi ancora increduli.

Un campionato in crescendo quella della formazione di Italiano considerato l'artefice principale della promozione dello Spezia insieme al team manager Angelozzi e al presidente Volpi. Una stagione complicata con la squadra nei bassi fondi dopo le prime partite, l'interruzione causa covid, poi la ripresa e la squadra che gira a mille. Alcune battute d'arresto fanno staccare il Crotone che se ne va direttamente in serie A a fare compagnia al Benevento. Il terzo posto in classifica è già storia, miglior risultato di sempre per lo Spezia. Poi scatta l'ora dei playoff, la sconfitta a Verona contro il Chievo sembra spezzare le ali alle aquile poi il ritorno con il tifo della curva Ferrovia dall'esterno dello stadio, il 3-1 finale e risultato d’andata ribaltato: è finale promozione contro il Frosinone. La vittoria 1-0 convincente, bella, meritata allo Stirpe. Il ritorno e la partita infinita con la liberazione solo al triplice fischio finale dell'arbitro Sacchi.

Una squadra che ha dei talenti straordinari che hanno trascinato tutta La Spezia in serie A. Scuffet, Erlic, Terzi Vignali, Ricci, Maggiore, Nzola, Gyasi e tutti gli altri artefici della storia. Una squadra costruita tassello per tassello, reparto per reparto nel corso degli anni. Spezia vive una notte che non ha un passato ma che ora è la realtà. Il futuro racconta di una pagina di serie A tutta da scrivere. Bravo Spezia, con forza e determinazione hai raggiunto il tuo obiettivo. E' tutto vero, ora sei nell'Olimpo del calcio italiano.


LA PARTITA -
La cronaca sportiva racconta di una partita dove la tensione ha tenuto le gambe imballate ai ragazzi di Italiano con il Frosinone che ormai non aveva nulla da perdere che ha provato in tutti i modi a ribaltare il risultato dell'andata. Ci è riuscito solo in parte con il gol di Rohden. L'1-0 finale per gli ospiti vale la prima storica prima volta in A per lo Spezia. Questa la cronaca della partita:

GLI SCHIERAMENTI - Nessuna paura per Vincenzo Italiano, formazione base con il 4-3-3 che dimostra subito la voglia di attaccare. Scuffet in porta, difesa da destra a sinistro con Fererr, Erlic, Terzi e Vitale. Matteo Ricci in cabina di regia affiancato da Bartolomei e Maggiore. In attacco il tridente con l'ariete Galabinov al centro e Gyasi e Nzola ai lati. Nesta conferma il 3-5-2 visto anche all'andata. Non c'è Dionsi squalificato al suo posto Ciano. Bardi in porta, Brighenti, Ariaudo e Krajnc a comporre la linea difensiva, centrocampo con Salvi, Rohden, Haas, Maiello e Beghetto, in avanti accanto a Ciano c'è Novakovich.

PRIMO TEMPO - Divisa classica con maglia bianca, pantaloncini e calzettoni neri per lo Spezia. In completo giallo canarino con inserti blu il Frosinone. Al 6' la prima emozione con Galabinov che svetta bene di testa in mezzo all'area ma non inquadra la porta. Poi al 12' brivido sulla schiena dei tifosi bianconeri, difesa disattenta, palla a Beghetto che di prima intenzione calcia di esterno con la sfera che si stampa sul palo. Gli ospiti attaccano convinti, lo Spezia si abbassa troppo e fatica sfruttare la velocità di Nzola e Gyasi. I ciociari continuano a premere alla ricerca del gol. Scuffet al 24' respinge la conclusione forte dalla distanza ancora di Beghetto. Gli aquilotti sono imballati, un'altra squadra rispetto a quella ammirata allo Stirpe quattro giorni fa. Al 40' è ancora Scuffet a doversi mettere in mostra per deviare in angolo il tiro di prima intenzione di Rohden dai 25 metri. Scampato il pericolo la reazione è contenuta in bel tiro al volo da posizione defilata di Bartolomei che finisce alto sopra la traversa. Dopo tre minuti di recupero squadre negli spogliatoi col risultato bloccato sullo 0-0.

SECONDO TEMPO - Nessun cambio per Italiano e Nesta. Lo Spezia nei primi minuti mostra più piglio rispetto alla prima frazione di gioco. Fallo tattico di Maggiore che serve a bloccare una rapida ripartenza ciciara, cartellino giallo per lui. Gyasi fino a questo momento un'ombra si butta bene in mezzo su un cross ma marcato non inquadra la porta, 30 secondi e dall'altra parte è Rohden di testa a mancare di poco il bersaglio grosso. Nzola si fa ammonire per protesta e al 61' gli ospiti passano. Buco difensivo al centro della difesa, tacco di Ciano e Rohden si trova lanciato in area e da posizione centrale batte Scuffet per il vantaggio Frosinone. Nesta manda in campo Ardemagni al posto di una stanco Novakovich. Italiano cambia Gyasi decisamente spento oggi e sceglie la freschezza di Mastinu. Italiano prova a spezzare il ritmo degli ospiti con i cambi, dentro anche Mora al posto di Maggiore già ammonito. Il match si incattivisce: cartellini gialli in serie anche per Maiello e Terzi. Nesta si gioca il tutto per tutto negli ultimi 5 minuti: in campo Citro e Paganini per Brighenti e Maiello. La risposta del mister aquilotti è votata a preservare il risultato. Vignali e Di Gaudio prendono il posto di Nzola e Ferrer. Arriva il 90’. Sei minuti di recupero di sofferenza. Vignali salva su Ardemagni poi il triplice fischio finale e la festa può iniziare: lo Spezia è in serie A. 

IL TABELLINO

SPEZIA 0
FROSINONE 1

GOL: 61' Rohden (F)

AMMONITI: Maggiore (S), Nzola (S), Maiello (F), Terzi (S), Paganini (F) 

SPEZIA (4-3-3): Scuffet; Ferrer (88' Ferrer), Erlic, Terzi, Vitale; Bartolomei, M. Ricci, Maggiore (78' Mora); Nzola (88' Di Gaudio), Galabinov, Gyasi (73' Mastinu). Allenatore Italiano.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti (85'Paganini), Ariaudo, Krajnc; Salvi (77' Tribuzzi), Rohden, Maiello (85' Citro), Haas, Beghetto; Ciano, Novakovich (67' Ardemagni). Allenatore Nesta.

ARBITRO: Sacchi di Macerata, al var Aureliano di Bologna.

Note: primo tempo 3 minuti di recupero, secondo tempo 6 minuti di recupero.


LA ROSA DELLO SPEZIA GUIDATA DA ITALIANO CHE HA CONQUISTATO LA SERIE A

PORTIERI:
Simone SCUFFET
Titas KRAPIKAS
Axel DESJARDINS

DIFENSORI:
Luca VIGNALI
Juan Manuel RAMOS
Riccardo MARCHIZZA
Elio CAPRADOSSI
Claudio TERZI
Simone BASTONI
Salvador "Salva" FERRER CANALS
Martin ERLIC
Luigi VITALE

CENTROCAMPISTI:
Gennaro ACAMPORA
Luca MORA
Matteo RICCI
Giuseppe MASTINU
Paolo BARTOLOMEI
Tobias REINHART
Giulio MAGGIORE

ATTACCANTI:
Antonio DI GAUDIO
Andrey GALABINOV
Federico RICCI
Emmanuel GYASI
M'Bala NZOLA
Sveinn Aron GUDJOHNSEN
Antonino RAGUSA