cronaca

La situazione in Liguria
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In Liguria sono 730 le persone positive al coronavirus e più di 60 i decessi. Le ultime vittime sono cinque pazienti. Un uomo di 79 anni, ricoverato in Medicina d’Urgenza presso l’Ospedale Sant’Andrea e residente nella provincia della Spezia è deceduto alle prime luci dell'alba. Un uomo di 86 anni, genovese, ricoverato nell'Ospedale Galliera di Genova è deceduto e il Covid-19 è stato ritenuto concausa del decesso. Altre tre vittime erano ricoverate presso il Policlinico San Martino: un paziente residente a Genova di 75 anni, ricoverato presso l’Osservazione Breve Intensiva del Pronto Soccorso, un paziente di origini catanesi residente a Genova di 76 anni, ricoverato presso il Padiglione 10 e infine un paziente nato in provincia Reggio Calabria e residente a Genova di 84 anni, ricoverato presso il reparto di Malattie Infettive. Inoltre, nell’ospedale policlinico San Martino di Genova sono 35 i ricoverati in Malattie Infettive, 29 in Rianimazione, 26 al Padiglione 10.

Regione Liguria ha sottolineato che nella giornata di martedì 17 marzo si sono registrati 96 nuovi casi. I pazienti ricoverati in ospedale sono 401, di cui 85 in terapia intensiva. Sono 54, invece, le persone considerate clinicamente guarite e 1706 quelle sotto sorveglianza attiva in tutto il territorio ligure. Dal Tigullio è stato trasferito al Gaslini un bimbo di 4 anni risultato positivo al covid-19: il piccolo, stando a quanto riferisce Regione "sta bene, ha solo tosse". Aumentano i pazienti clinicamente guariti, sono 54. Nel complesso, sono 1.706 le persone in sorveglianza attiva.

Tra le vittime registrate martedì 17 marzo: all'ospedale San Martino di Genova è deceduto un paziente nato nell’alessandrino ma residente nel capoluogo ligure di 83 anni, presso l’Osservazione Breve Intensiva del Pronto Soccorso (OBI), un paziente nato e residente a Genova di 95 anni, presso il reparto di Immunologia dello stesso nosocomio e infine una paziente di 86 anni deceduta all’Ospedale di Sanremo. La donna, della provincia di Imperia, era ricoverata dal 12 marzo nel reparto di Malattie Infettive.

Le altre tre vittime erano ricoverate nell'ospedale Galliera:
2 uomini e 1 donna, genovesi, rispettivamente di 74, 90 e 82 anni,con comorbità. Il Covid-19 è stato ritenuto concausa dei decessi. Infine, la Direzione Medica dell’Ospedale Villa Scassi ha segnalato il decesso di un uomo di 85 anni genovese con comorbità, ricoverato il 14 marzo, proveniente dal proprio domicilio e ricoverato nel reparto di Osservazione Breve del Pronto Soccorso.

Ad ora, nell'ospedale Policlino San Martino sono 36 i ricoverati in Malattie Infettive, 25 in Rianimazione, 20 al Padiglione 10. Pronta e attrezzata la nuova area dedicata ai pazienti per Covid-19 e valutazioni in corso preventive su altri nuovi padiglioni. Sono 4 nelle utlime 24 ore i dimessi da Malattie Infettive. Il più giovane ricoverato a oggi ha 38 anni, paziente complesso con pregresse patologie, il più anziano a oggi ricoverato a Malattie Infettive ha 92 anni.

Sono 73 le persone ricoverate oggi negli ospedali liguri, positive al coronavirus. Di queste, 12 sono in terapia intensiva. Nel complesso, sono 46 le persone ricoverate nel territorio della Asl 1 Imperiese (otto in terapia intensiva), 60 in quello della Asl 2 Savonese (13 in terapia intensiva), 18 in quello della Asl 4 Chiaverese (quattro in terapia intensiva), 39 in quello della Asl 5 Spezzina (dieci in terapia intensiva). A Genova, sono 105 le persone ricoverate al San Martino (24 in terapia intensiva), 41 al Galliera (dieci in terapia intensiva), 48 all'Evengelico (otto in terapia intensiva). Ci sono poi sei persone tra i presidi della Colletta di Arenzano e del Gallino di Pontedecimo, 37 persone al Villa Scassi (otto in terapia intensiva), una all'Altero Micone. Sono 329, invece, le persone positive, in isolamento a domicilio in tutta la Liguria, con 75 casi in piu' registrati oggi. Per quanto riguarda la sorveglianza attiva, il territorio piu' interessato e' lo spezzino con 450 persone, seguito dal chiavarese con 352, dal savonese con 325, dall'imperiese con 292 e dal genovesato con 287.

"Abbiamo il primo vero guarito trattato con il farmaco sperimentale Remdesivir". Lo ha annunciato il primario della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova Matteo Bassetti nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. Il trattamento è iniziato il 7 marzo e il paziente di 79 anni ha già avuto due tamponi negativi. "Tornerà presto nella sua casa in Lombardia e questo ci ha fatto abbastanza esultare: il farmaco sembra funzionare. Abbiamo altri pazienti in trattamento", ha detto Bassetti.

IL PRESIDENTE TOTI - "Oggi per gli ospedali della Liguria è stata una delle giornate più pesanti. I contagi stanno crescendo ma lo sapevamo e stiamo lavorando a pieno ritmo. Stiamo passando i giorni più duri, l'ora più buia". Lo ha detto il governatore della Liguria, Giovanni Toti, facendo il punto in diretta Facebook sull'emergenza coronavirus.

PONTE PER GENOVA - Una delle principali aziende impiegate come subappaltatrici all'interno del cantiere del nuovo ponte di Genova ha deciso di sospendere temporaneamente la propria attività in via precauzionale rispetto all'emergenza Coronavirus. Si tratta della Cossi costruzioni che, dall'inizio dei lavori, aveva impegnato un centinaio di operai specialmente nell'esecuzione di opera e del movimento terra. "La forza lavoro resta garantita dalla turnazione interna dei lavoratori presenti in cantiere e da altri operatori del settore", spiega una nota della struttura commissariale. L'azienda Cossi, sede legale a Roma ma storicamente lombarda, valtellinese, era stata salvata nell'estate del 2019 grazie anche a un intervento di Salini Impregilo, che insieme a Fincantieri è parte del consorzio dei costruttori del viadotto PerGenova. I lavori intanto procedono con particolare concentrazione sulle operazioni propedeutiche al varo della campata da 100 metri tra le pile 10 e 11.