In Valle Stura si prova, passo dopo passo, a tornare alla normalità. E per farlo si parte da una delle poche buone notizie degli ultimi mesi, la riapertura a partire dalla giornata di lunedì 10 febbraio della statale a senso unico alternato che collega Rossiglione a Ovada, chiusa dall'oramai lontano ottobre scorso. Un collegamento fondamentale per la valle e per l’interconnessione tra Liguria e Piemonte che fa tirare un respiro di sollievo agli abitanti e ai tanti pendolari, ma che non trova l’appoggio e il supporto della A26.“Continuiamo ad avere il problema della chiusura della galleria Bertè che crea disagi sia per chi vive e si sposta verso Masone che verso Genova soprattutto nelle ore di punta, con code quotidiane di quattro, cinque chilometri”, spiega a Primocanale Gianni Oliveri, sindaco di Campo Ligure. E nel frattempo lunedì prossimo, il 17 febbraio, i sindaci della Valle parteciperanno ad un incontro in Regione per fare il punto della situazione sulla riapertura della galleria Bertè. Chiusa, lo ricordiamo, dal 30 dicembre scorso a causa del crollo di una parte di volta.
“Ci auguriamo che in quel momento sia dato un cronoprogramma certo con le date della riapertura (che continua a slittare ndr), sappiamo che gli interventi sono necessari ma quello che a noi manca è un collegamento vero con le autostrade, per noi fondamentale”, prosegue il sindaco di Campo Ligure. A rendere ancora più preoccupante la situazione attuale è la poca comunicazione con Autostrade per l’Italia. Questo il monito che arriva direttamente dalla Valle Stura e dalle parole di Gianni Oliveri: “Abbiamo grandi difficoltà ad avere informazioni da parte della società Autostrade”.
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