Cassa Centrale Banca non eserciterà l'opzione per salire nell'azionariato della Carige prima del 2021. Lo spiega il presidente della capogruppo trentina del credito cooperativo, Giorgio Fracalossi. Alla domanda se il prossimo primo luglio, all'apertura della finestra concessa da Fitd e Schema volontario del Fitd per esercitare l'opzione call per acquisire la totalita' delle azioni Carige, i trentini sfrutteranno l'occasione, Fracalossi risponde "assolutamente no"."Abbiamo tempo fino alla fine del 2021 e quest'anno abbiamo l'Aqr" l'analisi approfondita della Bce con lo stress test che potrebbe anche fare emergere la necessità di più capitale. Fracalossi è stato interpellato a Roma, mentre era insieme all'amministratore delegato Mario Sartori al termine dell'assemblea territoriale con le Bcc del Sud (17) aderenti al gruppo Ccb.
"Vediamo l'esame (Aqr) e poi valuteremo, nel frattempo lavoriamo per costruire il progetto". Cassa Centrale banca, azionista Carige con l'8,3% del capitale, parteciperà con un suo rappresentante a Genova all'assemblea di venerdì che ricostituirà gli organi e sancirà la fine del commissariamento ma non con i vertici: né Fracalossi, né Sartori saranno presenti.
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