Era il 12 novembre 2003 quando il maresciallo capo Daniele Ghione, 31 anni, perse la vita nell'attentato di Nassiriya, in Iraq, in seguito all'esplosione di un'autocisterna che aveva fatto irruzione nella base italiana Maestrale, causando la morte di 28 persone. Anche quest'anno, dopo 16 anni dal fatto, Finale Ligure ha ricordato il suo Daniele, e si è commossa insieme a parenti e amici, raccogliendosi attorno al monumento nei giardini intitolati alla memoria del carabiniere. Nel corso della cerimonia, dopo l'alzabandiera, è stata deposta la corona di alloro in memoria del caduto di Nassiriya, insignito della Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero come chiarissimo esempio di eletta abnegazione e incondizionata dedizione al dovere.
La Santa Messa si è svolta nella Basilicata di San Giovanni Battista a Finale Ligure Marina. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità civili della provincia, tra cui il prefetto Antonino Cananà, il questore Giannina Roatta, il presidente della provincia Pierangelo Olivieri, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza. Il sindaco Ugo Frascherelli e quelli del comprensorio Finalese e dei comuni limitrofi.
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