ambiente

1 minuto e 13 secondi di lettura

C' anche la genovese Ticass, societ consortile senza fini di lucro, costituita nel 2010 dall'Universit del capoluogo ligure e da enti di ricerca, fondazioni e imprese, nel progetto europeo ?Bio-plastics europe? che, attraverso lo sviluppo di materiali innovativi, punta a produrre plastiche eco-compatibili da utilizzare in numerosi campi, dal packaging alla produzione di giocattoli, all'agricoltura. Si tratta di 22 realt, guidate dall'Universit di Scienze applicate di Amburgo, finanziate dalla Commissione europea con oltre 8 milioni, nell'ambito del programma Horizon 2020. La ricerca partir a ottobre e durer quattro anni.


"Il progetto ha ricevuto ampio consenso con l'interesse e la disponibilit a collaborare di societ di altissimo profilo come Tetrapak, Unilever, Adidas. A questo si aggiunge il supporto di una rete di 16 citt tra cui Berlino, Bruxelles, Manchester, Lisbona e Varsavia, interessate ad implementare soluzioni, sia a livello locale che con la rete europea di ricerca sulla bio-plastica. In Liguria, il progetto sar affiancato dalla partnership del Cnr e dall'interesse gi espresso da Regione Liguria, Comune di Genova, Acquario di Genova, Amiu e Iren", sottolinea Giorgio Saio, amministratore delegato di Ticass


A Ticass, in particolare, stato affidato il coordinamento delle attivit di ricerca ?pre-normativa? per lo sviluppo di nuovi metodi di analisi e la modifica di metodi esistenti, allo scopo di valutare la validit ed affidabilit della materia che pu essere soggetta, successivamente, a standardizzazione. La societ genovese coordiner inoltre i test sul campo attraverso l'organizzazione del lavoro dei partner che effettueranno prove specifiche sui prototipi di bio-plastica realizzati.