cronaca

Recuperate in tre capannoni e pronte ad essere vendute
52 secondi di lettura
Il trucco era produrre scarpe con un marchio che poteva agevolmente trasformarsi da neutro a confraffatto grazie a piccole parti che povevano essere agevolmente asportate.

Ma il procedimento non è passato inosservato agli uomini della Guardia di Finanza di Genova che hanno scoperto una complessa organizzazione internazionale dedita alla contraffazione e hanno sequestrato complessivamente 460mila calzature recuperate in tre capannoni industriali della Campania.

L'operazione delle Fiamme Gialle denominata 'Gratta e fingi' è partita da un primo sequestro di oltre 1250 scarpe con modelli che rimandavano palesemente a più noti articoli di moda, pronti per essere venduti a
cittadini e turisti del capoluogo ligure. 

Nello specifico le scarpe venivano vendute da alcuni negozi in pieno centro storico cittadino.

Da lì le indagini si sono sviluppate ricostruendo l'intera filiera della commercializzazione. L’operazione ha interessato 3 regioni, 11 strutture tra capannoni di stoccaggio e abitazioni di soggetti a vario titolo
coinvolti nella filiera, molti dei quali di origine cinese.

Cinque le persone denuncia per i reati di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.