Anche il Comune di Genova si costituirà parte civile nel processo per il crollo di ponte Morandi, non solo per i danni diretti e per le spese extra che non saranno coperte con altri fondi a cui la città è stata costretta ma anche per i danni di immagine del capoluogo ligure in una fase cruciale per il rilancio dell'impresa e del turismo. Ad annunciarlo è stato l'assessore al Bilancio e patrimonio del Comune di Genova Pietro Piciocchi durante la commissione consiliare di oggi su vari temi legati alla tragedia del 14 agosto 2018. "Dobbiamo ancora discutere in giunta e con l'avvocatura come muoverci, ma la direzione è questa”, ha detto Piciocchi. “D'altronde se la città ha avuto pesanti ripercussioni per quanto accaduto la sede naturale per rifarsi sarà il processo". Il Comune dovrà riuscire a quantificare una cifra complessiva, tra spese sostenute per l'emergenza o per ricollocare l'immagine della città sui mercati ma anche costi di servizi aggiuntivi alla cittadinanza.
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