"Ci aspettiamo una frenata alla crescita nella seconda parte del 2018 rispetto ai risultati primi sei mesi dell'anno e per il 2019 non si prevede che vada molto meglio". Nelle parole del direttore di Spediporto Genova Giampaolo Botta emerge tutta la preoccupazione per le conseguenze economiche che il porto vive dal giorno del crollo di ponte Morandi. "I dati che stiamo raccogliendo confermano l'aumento dei costi per le aziende - spiega ancora Botta -. C'è bisogna di riorganizzarsi e dobbiamo essere bravi a farlo in tempi rapidi". Per Spediporto fondamentale in questa fase è fondamentale tenere un costante dialogo con la città e chi la rappresenta. "Viviamo giornalmente i problemi che Genova sta affrontando dal 14 agosto. Città e Porto, Porto e Città sono una sola cosa. Abbiamo davanti a noi mesi difficili e complessi, avremo bisogno di capirci, parlarci e confrontarci per evitare incomprensioni".
E proprio per questo motivo mercoledì 7, a partire dalle ore 18.30, presso la Sara riunioni DFL in via Roggerone spezionieri, terminalisti e tutti quelli che gravitano attorno al mondo portuale incontrano i CIV di Certosa, Rivarolo, Borzoli e Sampierdarena. Un'occasione per scambiarsi i punti di vista e conoscere esigenze e necessità sviluppatesi dopo il crollo del viadotto sulla A10.
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