Un detenuto nigeriano a Marassi ha lanciato escrementi contro un agente penitenziario. Non era la sua prima volta: era già stato protagonista di un episodio simile contro un altro agente, contro cui aveva gettato addosso della candeggina qualche giorno fa. Ennesimo episodio di violenza tra le sbarre di un carcere ligure, che hanno ormai raggiunto l'allarme rosso."La situazione nelle carceri della Liguria, dove oggi sono detenute oltre 1.400 persone rispetto ai circa 1.000 posti letto sempre tesa ed allarmante" denuncia il Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE Donato Capece "A Marassi, dove si orientati ad una discutibilissima gestione di permissivismo e di tolleranza da parte dei vertici della direzione, si concentrato il maggior numero di eventi critici: 199 atti di autolesionismo, 17 tentati suicidi, 235 colluttazioni e 38 ferimenti. Aggiungo che la cosa grave che questi numeri si sono concretizzati proprio quando sono stati introdotti la vigilanza dinamica ed il regime penitenziario 'aperto', ossia con i detenuti pi ore al giorno liberi di girare per le Sezioni detentive con controlli sporadici ed occasionali della Polizia Penitenziaria".
Anche per questo il SAPPE ha chiesto ai vertici ministeriali un netto "cambio di passo" nel carcere di Marassi "cominciando con l'avvicendamento", conclude Capece, "dell'attuale direttore, che ci sembra dimenticare di tutelare coloro che in prima linea delle sezioni detentive del carcere di Marassi rappresentano lo Stato, ossia gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, preferendo iniziative trattamentaliste che lasciano il tempo che trovano".
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