Un 18enne è accusato dalla Procura di Savona di stalking nei confronti di un compagno di scuola con disabilità. Il giudice per le indagini preliminari ha emesso nei suoi confronti un divieto di avvicinamento alla vittima: secondo il pubblico ministero il giovane si sarebbe reso responsabile di veri e propri atti persecutori nei confronti del compagno, episodi di bullismo degenerati anche in violenze fisiche come, ad esempio, lo spegnimento di sigarette sulle mani. Le umiliazioni, secondo l'accusa, andavano avanti da diversi mesi. Il 18enne però ha negato ogni addebito: "Il mio assistito spera ci siano telecamere che possano dimostrare la sua innocenza", ha fatto sapere il suo avvocato Alessandro Bozzano. Anche se venisse scagionato, annuncia il legale, cambierà comunque scuola: "Impossibile continuare a frequentarla alla luce di quanto successo".
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