cronaca

La perizia: Borgarelli capace di intendere e volere
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E’ iniziato al Tribunale di Genova il processo nei confronti di Claudio Borgarelli, l’infermiere di 55 anni che lo scorso 11 ottobre ha ucciso lo zio Albano Crocco a Lumarzo. Il sostituto procuratore Giovanni Arena ha chiesto la condanna all'ergastolo per Claudio Borgarelli.

Il perito del giudice aveva dichiarato l'uomo capace di intendere e volere sia al momento del delitto che nelle fasi successive.

I familiari, assistiti dall'avvocato Giulia Orlando, ha chiesto un milione di euro a titolo di risarcimento per la moglie e 700 mila euro per i due figli. L'ex infermiere, negli scorsi mesi, ha già ceduto l'intero suo patrimonio ai familiari per iniziare a risarcirli.

Borgarelli verrà processato con il rito abbreviato, questo gli permetterà di ottenere lo sconto di un terzo della pena che gli verrà inflitta dai giudici. A difendere l’ex infermiere sarà l’avvocato Antonio Rubino.

L’omicidio avvenne nei boschi di Craviasco. Dopo alcuni giorni, pressato dagli investigatori, Borgarelli confessò di aver prima sparato, poi decapitato e infine occultato il cadavere dello zio.

L'imputato ha poi dichiarato:  "Perdonatemi. Sono andato oltre i limiti della mia mente. La terra per me era tutta la mia vita"