E' un vero e proprio appello, quello che lancia la sindaco di Campomorone attraverso i microfoni di Primocanale: "Abbiamo difficoltà a reperire appartamenti utili all'ospitalità dei migranti. Questo nonostante pagamenti certi e adeguati con garanzie di mantenimento del buono stato dei locali. Chi avesse disponibilità può rivolgersi direttamente presso il nostro Comune". Il paese d'alta Valpolcevera, guidato da Paola Guidi, ha aderito allo Sprar, Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che è caratterizzato da un accordo con le Prefettura in cui i singoli comuni si fanno carico di ospitare un numero di migranti in base alla propria popolazione e alle rispettive caratteristiche avendo la certezza che oltre non si possa andare.
Proprio per le difficoltà elencate dalla prima cittadina, lo strumento a Campomorone non è ancora entrata in funzione operativa: "Tuttavia non accettiamo definizioni di furbetti in ipotetiche tabelle stilate da media o Prefettura. Sul nostro territorio ci sono già 6 ragazzi ospitati in parrocchia a Isoverde e da appena alcuni giorni 8 donne con una bimba piccola ospitate nel capoluogo giunti qui attraverso il Cas ossia il centro di assistenza straordinaria. Proprio perché siamo una comunità accogliente non abbiamo invocato la clausola di salvaguardia che aderendo allo Sprar sarebbe stata un nostro diritto. Il consiglio comunale all'unanimità ha avviato un percorso chiaro sull'accoglienza e non accettiamo lezioni".
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