cronaca

A poche ora dalla visita del santo Padre
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"Il Papa metterà le ali a Genova, le ali della speranza, della fiducia, del coraggio, le ali del camminare insieme" lo dice sicuro e sorridente il cardinale Angelo Bagnasco arcivescovo della città a poche ore dall'arrivo del Santo Padre nel capoluogo ligure.


L'arrivo del Papa nel capoluogo ligure tra poche ore è l'occasione per fare il punto sulla città. "Genova è ultima in classifica per natalità e questo dovrebbe far pensare tutti i responsabili anche a livello nazionale, ma non ci dobbiamo scoraggiare perchè come dico ai miei sacerdoti se ci sono pochi giovani per un motivo evidente dobbiamo moltiplicare il nostro impegno per occuparci di loro perchè non è un modo di dire quello che sono il futuro della Chiesa e della società, sono il futuro dell'umanità in generale".


"In questi ultimi anni ho invitato la città a parlarsi e a camminare insieme a livello di istituzioni locali, amministrative e sociali - sottolinea il cardinale - perchè bisogna tornare a parlarsi sui grandi nodi della città, in passato questo ha funzionato".


"Il porto è il biglietto da visita della città, la sua vocazione naturale non dovrebbe mai dimenticarlo il nostro paese e l'Europa: è lo sbocco al mare dell'Europa del Nord e l'ingresso dal Sud del Mondo verso l'Europa. Questa collocazione è una grazia e una responsabilità. Genova ruota intorno al suo porto, le prospettive ci sono. Possiamo recuperare attraverso innovazioni e fantasie e rilanciare la vocazione manifatturiera della nostra città".


Che Chiesa troverà Papa Francesco il 27 maggio? "Troverà una Chiesa discreta e operosa come è tipico il carattere dei genovesi e dei liguri in generale - spiega Bagnasco - discreta perchè non ama grandi proclami ma come si dice preferisce rimanere sul pezzo ossia i compiti pastorali che ogni sacerdote ha; operosa sia per la vicinanza alla gente, sia per l'evangelizzazione e la vicinanza con i bisogni della gente".


Dopo due mandati consecutivi da qualche giorno il cardinale Bagnasco non è più alla guida della Cei e non nasconde la gioia di poter tornare per così dire 'a tempo pieno' a Genova. "Sono molto contento di questa lunga e bellissima esperienza di servizio alla guida dei miei confratelli vescovi per 10 anni e 3 mesi è stata una grazia del Signore, un onore. Nello stesso tempo tornare a casa in termini più distesi con maggiore tempo a disposizione è sempre stato un mio desiderio".


Alla fine c'è tempo per scherzare ricordando la battuta che Papa Francesco ha rivolto al cardinale Bagnasco all'inizio dell'assemblea della Cei: "Chissà quanto mi farà pagare per entrare a Genova!" il cardinale ha confermato "nessuno sconto per nessuno però ogni dieci ingressi ci sarà una gratuità quella sarà forse la sua".