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In questo ponte pasquale in arrivo 70mila persone
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Non c’è bisogno dei numeri che peraltro avevano annunciato una marea di turisti in Liguria, è sufficiente immettersi  in autostrada o scendere nelle riviere o nei centri delle città per rendersi conto di un’invasione raramente vista negli ultimi anni.  In particolare a Genova dalle dieci di mattina c’erano davvero tanti turisti. Settantamila in quattro giorni per questo ponte di Pasqua dicono le stime e il colpo d’occhi lo conferma. Porto Antico, ma anche il centro storico e le vie della città da Piazza De Ferrari fino a Piazza della Vittoria. Fiumane di visitatori con macchine fotografiche, mappe stradali e vademecum sulle attrattive storiche.

Negozi aperti e pullman del “Genoa Tour” pieni. Il boom si tocca con mano e si notano pure stranieri con borse dello shopping soprattutto di marche di abbigliamento italiano. Si sente parlare in inglese, tedesco e francese. Tantissimi gli svizzeri. Sulle autostrade le targhe elvetiche erano senza soluzione di continuità.

Certo hanno trovato code e il traffico è andato in tilt, problema annoso da risolvere, ma se c’era bisogno di una prova turismo, questa è stata superata. Una carta da giocare per il futuro sì è questa. E anche la cultura fa la sua parte. Per esempio la mostra al Ducale dedicate a Modigliani e al fotografo Henri Cartier Bresson stanno facendo il pieno.

Nei giorni di Pasqua e Pasquetta restano aperti i musei di Strada Nuova, il Castello D'Albertis, il museo di storia naturale, quello del mare, la Lanterna, il parco di Villa Pallavicini e Palazzo Reale. Visitabile anche Palazzo Lomellino e il Palazzo della Meridiana che ospita la mostra su Sinibaldo Scorza. Genova si scopre attraente. Era ora.