tecnologia

Progetto di collaborazione tra Università e aziende
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 E’ la grade sfida de nuovo secolo, lo dimostrano il terrorismo, i grandi incidenti: la quarta rivoluzione industriale aumenta le opportunità ma anche i rischi. Da qui la necessità, anche in Italia, di realizzare grandi centri di competenza nazionale riferimento europeo per la ciber security e della sicurezza delle infrastrutture critiche. Genova si candida ad assumere questo ruolo, e se ne è discusso in un convegno al palazzo della Borsa organizzato dall’intergruppo parlamentare per l’innovazione e università degli studi.

 

Lorenzo Basso, presidente intergruppo parlamentare Innovazione, mette in risalto le grande aziende presenti a Genova: "Abbiamo una grande Università con centri di ricerca importanti, abbiamo reltà uniche in italia come le grandi multuinazionali frutto della storia dell'Ansaldo, ma anche la presenza di tante realtà che si sono affacciate e cresciute nel tempo come Leonardo, Rina, Fincantieri, Apollonia. Tutte realtà che oggi sono leader internazionali e che hanno a Genova la sede principale o comunque delle sedi molto importanti. Se per una volta riusciamo a fare squadra e a mettere da parte il mugugno, Genova può davvero svolgere un ruolo importante".

Oggi già c’è un tavolo con Confindustria, enti locali, aziende e Università insieme al gruppo interparlamentare per l’innovazione.

Il vice rettore dell'Università di Genova Enrico Giunchiglia punta sulle capacità e i progetti di crescita e innovazione portati avanti dall'ateneo genovese: "L'Università può dare tutte le sue competenze nel campo della formazione, della ricerca e dell'innovazione. Da anni organizziamo dei master sia interni all'Università che in collaborazione con la scuola delle comunicazioni. Abbiamo già avviato corsi di laurea sui temi della protezione civile e presto ne apriremo altri sulla sicurezza informatica".