cronaca

Il comune dovrà pagare anche le spese legali
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 Proprietario di una casa sgomberata dal Comune per rischio frane ottiene dal Tar l'annullamento della bocciatura della domanda di contributo per la delocalizzazione dell'immobile. Accade a Sestri Levante per una villetta bifamiliare già interessata da un'ordinanza sindacale di evacuazione per la grave situazione di rischio geologico del versante sul quale poggia.


Il proprietario aveva impugnato il provvedimento dirigenziale con cui il comune di Sestri Levante aveva respinto la sua domanda di contributo per la delocalizzazione dell'immobile. L'amministrazione comunale sosteneva che - basandosi sulla deliberazione del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016 - risulterebbero programmati e finanziati interventi di regimazione delle acque meteoriche di riduzione dei fattori di rischio.

Il Tar della Liguria si è espresso in senso contrario, accogliendo il ricorso del proprietario della villetta. "Il ricorso è fondato, per mancanza della preventiva comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza di contributo per la delocalizzazione - spiega il Tar nella sentenza - La natura tipicamente discrezionale del provvedimento postula una valutazione tecnica, da effettuarsi in concreto, dell'idoneità dei programmati interventi alla rimozione o riduzione del rischio. La perdurante vigenza dell'ordinanza di sgombero ed evacuazione depone al contrario nel senso del permanere della situazione di grave rischio idrogeologico". Il Tar ha inoltre condannato il comune di Sestri Levante al pagamento delle spese di giudizio (2000 euro).