politica

Verso le comunali ci si interroga sugli acchiappavoti
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Ora che nel Pd genovese si va avanti tutta alla ricerca di un candidato unico per ricomporre un centrosinistra vincente viene da chiedersi che fine faranno i cosìddetti acchiappavoti del consiglio comunale.

Anche perché tre dei quattro che hanno raccolto più consensi a Genova sono fuori usciti dal Pd per trovare casa in 'Percorso comune'.

Il top player in questo senso è Paolo Gozzi. Trentunenne, dipendente di Carige, nelle elezioni del 2012 ha raccolto a Pegli e dintorni qualcosa come 1600 preferenze che lo hanno fatto diventare il più votato nell'aula rossa. Nel 2015 è uscito polemicamente dal Partito Democratico in aperto contrasto con la scelta di continuare ad appoggiare Marco Doria.

Stesso sentimento per un big della politica locale come Gianni Vassallo. Già assessore al commercio nella giunta Vincenzi e già consigliere metropolitano con delega alla viabilità, Vassallo ha sbattuto la porta consapevole di avere comunque un consenso trasversale in città fatto di circa 1300 preferenze alle ultime comunali.

E poi c'è Salvatore Caratozzolo, il terzo dei tre moschiettieri che ha scelto di confluire nel 'Percorso comune' e che a Prà ha raccolto 700 preferenze.

La domanda è semplice: il loro percorso sarà ancora in Comune?

Di fronte ad un totale di 3600 preferenze non si può scherzare, il Pd deve fare anche i conti con loro per vincere. Ammesso che voglia vincere.